1.07.2017

Pesca nel canale Vacchelli



 Nasce dall’Adda all’altezza di Spino d’Adda, passa Crema,  e dopo alcune decine di chilometri si disperde nella pianura cremasca e bergamasca in tanti piccoli canali e rogge, utili per l’irrigazione dei campi nella stagione primaverile – estiva. Il canale Vacchelli (altresì detto canale Marzano) è un canale irriguo della provincia di Cremona, fortemente voluto dal senatore Pietro Vacchelli e realizzato tra il 1887 ed il 1892 dal Consorzio irrigazioni cremonesi. Il canale è lungo 35 chilometri.
La sua portata massima  è di 39 metri cubi di acqua al secondo e consente l'irrigazione di un'area di ottantamila ettari circa. Il Vacchelli deriva dall'Adda in località Marzano-Bocchi, nel comune di Merlino (in provincia di Lodi), ove si utilizza una chiusa del fiume per convogliare le acque nel canale, presso la morta del Bocchi che dà il nome alla località. Attraversa quindi la pianura cremasca con andamento nord ovest-sud est passando per Spino d'Adda, Palazzo Pignano, Vaiano Cremasco e Trescore Cremasco, per poi giungere a Crema di cui attraversa, pensile, la periferia settentrionale. Scavalca il fiume Serio mediante un ardito ponte e quindi prosegue verso Salvirola. Qui il suo corso si divide: un braccio va a confluire nel Naviglio di Cremona, mentre il ramo principale prosegue verso sud ovest terminando alle Tombe Morte, 

 Grazie alla scelta del Consorzio irrigazioni cremonesi di limitare al minimo gli scarichi fognari che entrano nel canale, la acque hanno conservato una buona qualità e sono ricche di fauna ittica pregiata: trote marmorate, temoli, alcuni dei quali addirittura nidificano nel Vacchelli, inoltre è possibile trovare cavedani,Barbi,scardole , carpe e rarissimi lucci italiani.
Il canale è difatti méta di alcuni recuperi volti alla conservazione delle specie ittiche autoctone. Noi vi abbiamo pescato appena a valle del ponte appena fuori dal centro città di Crema a ledgering con classici bigattini, ami N 16 e finale del N 14, sopra un tappetto di barbi di piccola/media grandezza, alcuni cavedani,scardole e pighi
. Pesca a feeder con pastura classici attorno ai 50 gr e abboccate a ripetizione con postazioni vicinissime al ponte e come spettatrice mia moglie che si dilettava a fare l’ uncinetto ed aiutarmi a dissipare qualcuno dei miei soliti ingarbugli.
La pesca è possibile anche a galleggiante ma con molta meno resa secondo la mia esperienza data la trasparenza dell’ acqua e la profondità non eccessiva almeno quel giorno.. Divieto di trattenere eventuali trote marmorate.

Negozio di pesca:
Mady pesca di Sambusiti Maddalena26013 Crema (CR)
 via barelli 17/A
tel: 0373 202881


Il canale è presente in internet anche al link: http://fishingmania.it/feeder-barbi-tricolore-vacchelli/


Video



https://www.youtube.com/watch?v=6Zowbf5Xeq4

https://www.youtube.com/watch?v=tFWivFxti74







1.06.2017

Pesca in Trentino nei laghi alpini formati dal fiume Chiese




Questo è un itinerario chiaramente dedicato alla stagione estiva ed agli amanti della pesca nei laghi alpini. Siamo in Trentino ed esattamente ad immergere le lenze nel lago di Malga Boazzo e se vorremmo anche in quello di Malga Bissina.
La loro origine è artificiale e sono il risultato di un imponente intervento che ha consentito l'utilizzo a scopo idroelettrico delle notevoli risorse idriche della Val di Fumo con le acque del fiume Chiese.. Si trovano in un contesto orografico  di assoluto rilievo ad una altitudine di metri 1224 il Lago di Malga Boazzo con un volume di mc 11.800.000, il Lago di Malga Bissina, imponente nelle sue dimensioni, è ad una quota di metri 1780 con un volume, di mc 60.000.000.

Una strada asfaltata che parte dai forti di Lardaro, Val  Daone, e si inerpica per circa 23 Km, è la via di accesso privilegiata per i due laghi. Sono attorniati da imponenti montagne che dividono la Val di Fumo ad est dalla Val di Breguzzo e dalla val di Adamè ad ovest. Partendo da  sud est  verso nord est, si incontrano varie cime montuose fino d arrivare al Corno di Cavento, m.3405 ove nasce il noto nasce il Fiume Chiese. Tutta questa ampia zona è stata interessata da epiche vicende  belliche: assai numerose sono le testimonianze anche a quote elevatissime.
Nella regione, nella parte ovest, verso  Val Adamè, si trovano numerosi laghi di circo di modeste dimensioni: il Lago d'Avolo, m.2395 raggiungibile con il s. 242 e 1, i  Laghi di Mare, m.2250 e di Monte Ignaga, m.2286, situati a valle del Passo Ignaga tra la Cima d'Avolo e il Monte Foppà. A sud est della Diga di malga Bissina, raggiungibile con il s.242, in circa 1,30 ore, c'è il  bellissimo Lago di Campo, m.1944. A sud ovest, raggiungibile per sentiero senza numero in direzione Malga Seroten, si trova l'isolato Lago di Copidello, m.1968, alle pendici dei Monti Copidello e Latolà.

Molto numerose ma sovente con lunghi itinerari, data l'estensione del territorio, sono le escursioni che possono esere effettuate con partenza dal Lago di Malga Bissina, in assoluto la più raccomandabile, anche perché alla portata di tutti,  è la risalita della Val di Fumo, sino all'omonimo Rifugio, m.1909.
I pesci da insidiare sono logicamente le trote fario, anche di buona stazza,  e difficilissimi salmerini alpini.
 sono presenti nei laghi assieme alle sanguinerole che rappresentano le prede principali assieme a larve, insetti, e altri microrganismi oltre ad avanotti delle stesse specie; Giove ricordare che dove il cibo è poco il cannibalismo non è una novità.

Quindi la pesca a mosca(da effettuarsi con stremear molto affondanti o in presenza di schiuse)  e spinning sono da prendere in considerazione assieme a sistemi classici dei laghi a pagamento usando bombarde di grosse dimensioni per raggiungere punti lontani innescando camole del miele bianche od in assenza di abboccate provare a stimolare i pesci colle camole colorate.. Per lo spinning conviene usare una canna di 7 piedi (circa 220 cm) ad azione rapida in gradi lanciare artificiali fino a quasi 20 gr. Se si vogliono insidiare i pezzi grossi e utilizzando artificiali ondulanti di un 10-12 gr oppure rotanti argentanti fino al N 3.
Minnows affondanti o suspending non sono assolutamente da scartare con colorazioni che ricordino le sanguinerole. I lanci vanno fatti paralleli alla riva muovendoci in continuazione.

Negozi di pesca a Trento.

Itinerario di accesso principale
Strada asfaltata per Val Daone di 23 km, che parte dalla s.237 della Val del Chiese
Facendo l'autostrada Milano-Venezia uscite a Brescia est e tenete per le indicazioni Salò-Madonna di Campiglio imboccando la SS45bis. Successivamente tenete sempre per Madonna di Campiglio-Tione sulla SS237 fino ad arrivare a Pieve di Bono.

Appena dopo Pieve di Bono prendete per Daone e proseguite sulla strada per la Val Daone arrivando fino alla bellissima diga di Malga Bissina (1979 m.) dalla quale partono stupendi sentieri immersi nella natura. Prima di arrivare al lago di malga Bissina si passerà dal bacino di malga Boazzo (1224 m.) oggetto di questo itinerario.

Permessi: ASSOCIAZIONE PESCATORI DILETTANTI ALTO CHIESE

Fraz. Cologna 46 - 38085 Pieve di Bono
L'Associazione, raggruppa i pescatori di: Condino, Cimego, Brione, Castelcondino, ed ha radici abbastante lontane nel tempo. Da interviste fatte ai "vecchi" pescatori, sembra che già negli anni 46/47, cioè subito dopo la guerra, un gruppo di persone abbiano formato la prima ass. pesc., purtroppo di questa "storia" non abbiamo documenti. Dal nostro archivio storico abbiamo invece "pescato" documenti che risalgono al 1949.
Il 20 luglio 1949 l'allora presidente, il rag. Eugenio Pernisi inoltrava all'assessorato regionale Agricoltura e Foreste, sezione Caccia e Pesca; la richiesta di concessione provvisoria esclusiva di pesca, sul fiume Chiese ed affluenti, sul torr. Giulis e sul rio Cron, Impegnandosi a sottostare a tutte le normative ed agli obblighi inerenti alla concessione, ed a pagare il relativo canone.
Il 27 giugno 1951 il Commissariato del Governo per la Regione Trentino A.A. con nota n.13883/III/B concedeva all'Associazione la, "Concessione Provvisoria di Piscicoltura"; imponendo al concessionario di provvedere al ripopolamento delle acque stesse, mediante la semina prescritta dal disciplinare, di 60.000 trote fario.
Nel 1964 viene costituita la: Società Pesacatori di Condino, Cimego, Brione, Castelcondino s.r.l.
Il 23 luglio 1974 il presidente convoca una assemblea straordinaria, con all'ordine del giorno, lo scioglimento della società per difficoltà di gestione. Messa ai voti la proposta viene approvata all'unanimità.
Il 23 novembre 1974, davanti al notaio dssa. Mariafranca Nosari Mstinu, viene firmato l'atto costitutivo di associazione denominato: Associazione Pesacatori Dilettanti di Condino, Brione, Cimego, Castelcondino.Vengono eletti a Pres. Butterini Celeste; vicepres. Radoani Guido; segr. Bondoni Ernesto.
Nel 1983 la Provincia Autonoma di Trento ha voluto riordinare il sistema dei diritti di pesca nel Trentino e con la L.P. 60/70 sancisce l'estinzione dei diritti esclusivi di pesca nelle acque pubbliche della PAT; fatti salvi solo quelli della Magnifica Comunità di Fiemme. Pertanto dal 1983 nasce la nuova, cioè l'attuale società, denominata: ASSOCIAZIONE PESCATORI DILETTANTI DELL'ALTO CHIESE. L'ass. è composta da 5 sezioni affiliate e precisamente: sez.di Condino, Pieve di Bono val di Daone, Roncone, Storo, Bondone/Baitoni, Tiarno di Sopra. Ogni sezione gestisce autonomamente il territorio di competenza con il proprio consiglio direttivo; ma referente per il Servizio Foreste e Fauna rimane sempre il presidente del consiglio direttivo dell'Alto Chiese con sede in Pieve di Bono.








1.02.2017

Pesca nel bacino di Corbara




Il lago di Corbara mi fa tornare indietro di oltre 20 anni quando in ferie in zona colla famiglia mi trovai a costeggiare il lago e non potei fare a meno di fermarmi a vedere pescare colla canna fissa (detta “Fiorentina” da Lui) una quantità enorme di pesce da un maturo pescatore. Naturalmente ci tornai e pescai a fondo e feci prendere a mia figlia Esmeralda ,allora manco decenne, un bel po’ di carpette, carassi e un ottimo numero di pesci gatto che la nonna , una volta al bungalow, cucino in umido.

Il lago di Corbara è un lago  artificiale, formatosi con la costruzione negli anni sessanta del bacino idroelettrico omonimo sul fiume Tevere.

Prende il nome dalla frazione di Corbara del comune di Orvieto. Fa parte, unitamente ai territori circostanti, del Parco fluviale del Tevere, area naturale protetta dell'Umbria.
Caratterizzato da rive frastagliate che si allungano dentro una profonda e stretta gola che si insinua fin quasi a Todi (gola del Forello), è costeggiato sulla sponda sinistra dalla strada statale 448.

 La diga che sbarra il fiume a circa 3 km dalla confluenza con il fiume Paglia, determina l'accumulo di 207 milioni di mc nell'invaso del Lago di Corbara, che raggiunge la profondità massima di 51 m e si estende su una superficie di circa 10,5 km2.

Il lago  non è altro che un bacino artificiale sorto intorno agli anni 50. Situato in Umbria nasce da uno sbarramento del fiume Tevere nei pressi di un piccolo borgo che prende il nome di Corbara, dal quale ne deriva la denominazione. Il lago è lungo e frastagliato, ricco di insenature e con una profondità  che tocca i 42 mt. L'invaso di Corbara costeggia una buona parte del tratto stradale Orvieto-Todi e ha una superficie di circa 13 Kmq. Sulla sponda nord ci sono spiaggie e spiaggette sabbiose con acque basse, sulla sponda sud, raggiungibile solo con natanti;
vi sono conifere e anfratti rocciosi, con delle lunghe insenature coperte di fronde, alberi e sterpaglia, dove albergano lucci e grosse carpe.. Il fondale è prevalentemente melmoso, ma si alterna a zone erbose e ricche di ostacoli, come alberi sommersi massi e zone totalmente riempite di fitta boscaglia acquatica. La fauna lacustre è molto ampia e varia, sia quella acquatica e non, infatti intorno al lago si possono trovare volpi, grossi istrici, cerbiatti, daini e cinghiali; per quanto riguarda la fauna ittica popolano questo lago: carpe, lucci, lucci perca, pesce gatti, siluri, anguille, trote fario e iridea (rarissime), barbi, cavedani, persici reali, persici trota, persici sole e amur e attualmente invaso da gardon e Breme e anche siluri..
Questo lago è soggetto a bruschi abbassamenti del suo livello, essendo stato creato per necessità  tecniche, rendendo cosi imprevedibili i livelli delle sue sponde. Mi ricordo che quel giorno non scorreva un filo di acqua sotto la diga  e ci passammo in auto ma ogni tanto deve venire abbassato se il Tevere è in piene piena.


PER QUANTO RIGUARDA IL CARPFISHING

Il Corbara era considerato negli anni passati, uno dei laghi più prolifici del centro Italia, dove era possibile portare a guadino esemplari quasi da record. Negli ultimi anni però la situazione è cambiata ed in particolare sono cambiate le condizioni di pesca. Le cause di questo calo possono essere tante fra cui  il continuo asportare dei grandi ciprinidi in altri laghi (ad esempio quelli a pagamento), l'immissione e la riproduzione incontrollata dei carassi e la presenza di siluri anche di grandi dimensioni. Nel maggio 2005 poi si è verificato un grave episodio che ha colpito duramente la fauna ittica presente nel lago, a causa di necessità  tecniche è stato abbassato improvvisamente il livello dell'acqua; questo è risultato letale per tutti i pesci che in quel periodo dell'anno sono in fase di riproduzione, infatti, deponendo le uova in acque basse, inevitabilmente sono rimasti arenati. Questo lago ha avuto un ruolo determinante nella diffusione del carpfishing nel nostro paese; è stato ed è ancora una buona palestra per tutti gli angler, vecchi o novellini che sia. Necessario, per determinare un ottima sessione, l'utilizzo di un natante e dell'ecoscandaglio per cercare di localizzare la zona prediletta che ospiterà  le nostre esche. Da ricordare che sul fondale è la presenza di gamberi e grossi mitili, dei quali le carpe vanno ghiotte. Il lago, non essendo tabellato appositamente per il carpfishing dibita a pesca notturna è solo la spiaggia a nord che guarda direttamente sulla diga dove si possono alloggiare tende per la notte e tutto .
Gare di pesca

Il lago è campo gara della FIPSAS che è costiuito da una sponda di ghiai con circa 80 posti, Il neo è che non è possibile l’ uso della roubissienne in quanto alla distanza massima dell’ attrezzo la profondità è di circa 50 cm. Dopo di chè inizia la gronda vera e propria che porta alla profondità massima di tre metri – quattro metri di profondità. Il fondale è ghiaioso,almeno in quel punto,  e non presenta particolari insidie per l’azione di pesca. In gara  Per quanto riguarda il colpo, la pesca si pratica esclusivamente con la tecnica dell’inglese utilizzando per lo più canne da 4.20 metri e galleggianti fisso scorevoli In quanto è obbligatorio lanciare lontano da riva è consigliabile utilizzare grammature a partire dai venti gramm in sù.
La montatura da utilizzare è quella classica per la pesca della breme con il bulk alto ed una serie di pallini, appoggiando completamente il terminale sul fondo. Per quanto riguarda la pesca a feeder si utilizzano pasturatori a gabbietta, sia con il piombo laterale, sia con il piombo in posizione inferior ed a partire da 40 grammi per raggiungere facilmente i 30 metri di distanza. Considerata la presenza di ciottoli e ghiaia sul fondale, è consigliabile utilizzare cagnotti morti sia da innesco da inserire in pastura.
Come innesco, oltre ai classici bigattini in tutte le forme e colorazioni, per breme e gardon non bisogna mai dimenticarsi del verme per provare ad insidiare i persici reali oppure mais per le carpe.
PESCA NORMALE
Logico che per la pesca normale i luoghi siano gli stessi di quelli delle gare se non ci si vuole avventurare alla ricerca di qualche spot poco frequentato come capito a me che pescai sopra delle rocce…ma fù un caso fortuito. La sponda dove sorge la frazione, oltre di essa, non ha nessun accesso stradale, se non 2 stradine secondarie che scendono dai monti e quindi se avete voglia di camminare….
Pesci presenti:
Numerose sono le carpe regina e specchi; sono presenti inoltre luccio, pesce gatto, siluro, trota iridea e rare trota fario, barbo, cavedano, persico reale, persico trota, persico sole, amur.



A Corbara come prede per lo spinning puoi trovare black bass, lucioperca e siluri;è uno spot difficile soprattutto perchè dispersivo ma buoni spot possono essere le strutture dei ponti dove puoi trovare all'ombra qualche bel bass oppure qualche rarissima trota(di semina) scesa da qualche fiumiciattolo.
per i perca ed i siluri è sempre valida una pesca a rasentare il fondo con i crank o con la gomma soprattutto nelle prime ore del mattino o al tramonto.



. Per concludere ricordo che per pescare a Corbara c'è bisogno della licenza di tipo B.


Come arrivare:
Il lago si trova nei pressi di Orvieto e non è arrivabile tramite l'autostrada. Per arrivarci prendere l'uscita per Terni est e seguire le indicazioni per Orvieto e successivamente per Corbara.
Dove mangiare: Il Corno Rosso








1.01.2017

Pescare nel lago di Ghirla (VA)

Bagnante a Ghirla


 Il Lago di Ghirla è un’autentica sorpresa, di quelle che spesso si nascondono proprio dietro l’angolo specie per i milanesi. Una manciata di chilometri separa la trafficata Milano da questo laghetto un po’ a margine dei flussi turistici. La meta di questa facile gita in giornata è una spiaggia ariosa e attrezzata che fa scoprire che per sfuggire al caldo estivo di Milano con un tuffo, non è necessario preparare la valigia. Altresi’ è una ottimo spot per pescare lontano da questi periodi caldi oppure alle prime ore del mattino o le ultime della sera. Niente impedisce di lasciare la compagna a godersi il sole e Noi in luoghi più lontani dai bagnanti a spinnofillare in mezzo alle acque insidiando lucci, persici trota
e persici reali oppure con opportuni sistemi carpe e tinche.



Imboccando la stretta Valganna, ci si addentra  nel cuore di una delle tante zone scenografiche della provincia di Varese.  Sulla strada verso Ghirla infatti si trovano le Grotte della Valganna che il Torrente Margorabbia ha scavato nel Monte Cuseglio. Una serie di spaccature profonde e un po’ sinistre, già usate forse in epoca preistorica, che furono tra le prime attrazioni turistiche della zona. La strada si inerpica nella valle fiancheggiando il Lago di Ganna (oggi inserito in una Riserva Naturale Orientata), anch’esso alimentato in sotterranea dal Torrente Margorabbia. Il Lago si trova subito dopo, in una conca profonda che tradisce la sua origine glaciale.

La spiaggia si raggiunge deviando verso il Lago all’altezza della Stazione dei pullman, dopo circa un chilometro, percorribile anche a piedi se arrivate con un pullman di linea. La spiaggia si apre a metà del bacino scoprendo sulla destra una conca in cui si adagia un campeggio, mentre a sinistra, un’ampia piana a prato digrada dolcemente verso il lago. Attrezzata con barbecue e panche, la radura è proprietà del campeggio che, con un accesso a pagamento garantisce spazi ben curati e puliti, oltre a un servizio di manutenzione delle sponde. Il campeggio mette inoltre a disposizione un servizio bar, un ristorante, un grande parcheggio (a pagamento.

La posizione lontana dalla strada e in una valle molto verde e poco abitata, assicura alla spiaggia uno scenario naturale suggestivo e riposante, mentre l’ampiezza e il suo allungarsi per buona parte del lago permettono, volendo, anche di ritagliarsi angoli di quiete lontano dai barbecue, spesso affollati e praticare il nostro hobby preferito cioè la pesca Il lago, profondo circa 14 metri, è di un verde lucente e suggestivo.
 Pulito e balneabile (i dati ufficiali della ASL del 2015 hanno rinnovato il giudizio “eccellente” per le sue acque. Esso è posto ad una altitudine di appena più di 400 m.s.l.m. con una ampiezza di 0.28 Kmq. Finito questo periodo di calura esso sarà a disposizione delle nostre esche tutta la giornata pronti ad insidiare Gardon,  tinche, carpe, lucci, persici reali, persici sole, persici trota e un po’ di alborelle ed alcune Sandre e moltissimi Gardon.
Difficilmente pescabile col galleggiante la tecnica che và per la maggiore è quella del ledgering specie a Method con pastura gialla e inserimento di qualche cagnotto(massimo 0.5 Kg). Oppure a Carpfishing a delle carpe di ottima stazza.
E’ consentita solo dal 2015 la tecnica a spinning ed esclusivamente a spinning col Belly Boat.
DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER IL LAGO DI GHIRLA
(acqua di tipo "C")

Le norme che seguono sono integrative e di tipo restrittivo rispetto al quadro regionale e provinciale che resta comunque vigente ed al quale bisogna riferirsi per quanto non scritto .
è consentito l'uso di un massimo di due canne;
·         non è consentito l'uso del bilancino;
·         è consentita la detenzione e l'uso della pastura per un massimo di 500 g. costituita esclusivamente da mais e da sfarinati e da loro derivati (es. polenta);
·         è vietata la pesca a fondo con sfarinati, mais e boiles durante il periodo di riproduzione della Carpa (1 maggio - 30 giugno);
·         è consentita la pesca notturna esclusivamente alle seguenti specie ittiche: Anguilla, Bottatrice, Tinca, Siluro, Pesce gatto e Carassio;

·         Vietato l'uso di qualunque tipo di imbarcazione compreso il ciambellone o belly - boat, per svolgere l'attività di pesca escluso per lo spinning( Decreto n. 11 del 10.02.2009);
·         sul lago di Ghirla la pesca alla Carpa (carpfishing - Delibera di Giunta Prov. n. 251del 26.05.2009 ) diurna da riva, è possibile su tutto il bacino senza il supporto dell'imbarcazione e nel rispetto della vigente normativa;

Per quanto riguarda i limiti di cattura giornaliera si prevedono:
 
·         un (1) solo Luccio di misura non inferiore a 60 cm con prelievo consentito esclusivamente dal 1 maggio al 30 settembre;
·         otto (8) persici di misura non inferiore a cm 18 e che qua raggiungono però taglie superlative

·         tre (3) trote di misura non inferiore a cm 30


Video:
https://www.youtube.com/watch?v=hjXK9cItuSs




Trentino- Trote (ma non solo)-turismo e Mountain Pike

Walter&Walter La figlia di Walter Arnoldo Ad inizio luglo 2017 parto alla volta di Levico Terme e del suo lago ...