10.30.2015

Pesca a spinning secondo il CAVEDANO

Lo spinning è una  parola English che vuole dire “girare” più o meno ed infatti se mettete “spinning” in un motore di ricerca uscirà fuori anche centri ginnici visto che là usano la “biciclette”. Ma non stiamo li a discernere tanto visto che tutti sanno che esso è la cosiddetta pesca a recupero con oggetti artificiali. Prima di analizzare gli stessi faccio delle mie considerazioni personali.

1) Lo spinning, lo spinning classico descritto dai Bocchi, Albertarelli, Cazzola  ecc ecc è quello che alla sera porta il praticante ad aver male le gambe tanti sono i km che ha macinato lungo la rive e alle braccia per il numero di lanci fatti; Ovvio che si può agire anche dalla barca ma è una pesca non assolutamente quasi statica come si vede fare parecchie volte specie nei laghetti.



2) Lo spinning può sembrare una tecnica facile ma in effetti è molto difficile perché il pescatore deve sapere:

A)   Ove è ipotizzabile che stia la tipologia di pesce che sta cercando in quel luogo e in quel momento. Certo in montagna esiste solo la trota e quindi…. Ma anche in montagna la trota, se è una selvatica, di giorno è intanata generalmente e di sera è in caccia….quindi deve agire in questi momenti il pescatore.

B) deve avere una ottima conoscenza dell’ azione degli artificiali in suo possesso per scegliere quello giusto da far arrivare vicino alla preda. Anzi deve sapere cosa và cercando ancor prima e cioè quando è nel negozio di pesca ad acquistare gli artificiale. In un fondale da 5 metri con pesce ipotizzabile sul fondo è deleterio usare un minnow galleggiante o no? 

C) deve sapere lanciare bene nel punto prescelto ma soprattutto perché lancia li’ con quell’artificiale….. Vidi anni fa un famoso spinnofilio fare 5 lanci consecutivi allo stesso punto cioè a filo riva a 30 metri di distanza.

Cioè io devo lanciare nel punto x con l’artificiale y in modo che esso passi ben vicino al punto K ove vi è l’ipotizzale preda!!! Facile eh!!!!!!! In sintesi l’artificiale deve essere manovrato in modo che arrivi il più vicino possibile alla bocca del pesce. Và beh che il pesce ha gli occhi per vedere e la linea laterale che percepisce le vibrazioni ma se lo facciamo passare a 10 metri da lui, in acqua non limpida “ciao nineta”….. Come dicono dalle mie parti.




B)   Questo è il punto basilare dello spinning!!! Siamo a pesca in un torrente di fondovalle e agiamo a favore di corrente stando ben riparati e/o lontano da riva visto che il luogo lo permette. Vi è una buca/lama profonda 3 metri, lunga 20 metri con un bel masso dentro a 7 metri da noi che siamo ben riparati ad inizio lama. La marmorata teoricamente dovrebbe essere sotto il masso se siamo in pieno giorno quindi l’artificiale deve passare vicino al masso e a poca distanza dal fondo!!! Rotante del N 4-5 e lancio a fine buca con recupero regolare? NO!! Quando il rotante è all’altezza del masso sarà a 1 metro da galla circa se ci pensate perché cosi si viene a formare una diagonale fra noi e il punto ove è caduto.!! Quindi ogni tanto lo si lascia cadere sul fondo e poi si ricomincia oppure ancor meglio si usa un bel minnow Cranck Bait che tenga la profondità prefissata.

D) Avere una attrezzatura idonea per il luogo e il pesce insidiato. Un filo dello 0.18 và bene a trote in torrente ma allamare un BB di 2 kg in luoghi ricchi di ostacoli collo stesso filo vuol dire perdere il pesce e lasciarlo li con una bella ancoretta o amo in bocca che non è il max della vita…
Artificiali strani

Quindi viene ovvio che lo spinnofilo deve conoscere bene i suoi “avversari”; Inutile cercare lucci in piena corrente o trote in acqua stagnante!!! Capiteranno anche ma sono casi rari nella vita piscatoria di uno spinnofilo. BB col rotante? Certo può anche essere  in posti vergini o quasi e mi è capitato in uno stagno ove andavano solo a fondo ad insidiare carpe..

D) Avere una attrezzatura idonea per il luogo e il pesce insidiato. Un filo dello 0.18 và bene a trote in torrente ma allamare un BB di 2 kg in luoghi ricchi di ostacoli collo stesso filo vuol dire perdere il pesce e lasciarlo li con una bella ancoretta o amo in bocca che non è il max della vita…




Quindi viene ovvio che lo spinnofilo deve conoscere bene i suoi “avversari”; Inutile cercare lucci in piena corrente o trote in acqua stagnante!!! Può capitare ma il classico esempio anomalo che conferma la regols.

Le canne: L’optimun sarebbe di un pezzo unico ma visto la difficoltà di trasporto esse sono quasi tutte in 2 pezzi. Er mejo con innesto a spigot.

1) Una corta da 6 piedi cioè circa 180 cm per la pesca alla trota in montagna; Nei rialetti infrascati anche 150 cm. Non sarà il max ma ove la pesca si unisce all’alpinismo sarebbe utile per gli spostamenti una regolabile da mettere nello zainetto.

2) Ove il torrente si ingrossa passiamo pure a una 210 cm e quando siamo a fondovalle anche una 8 piedi, cioè circa 240 cm, và bene.

3) 270-300 cm in pieno fiume. La potenza a seconda degli artificiali che si intende lanciare. Io ho una 210 da 2-15 gr, una 240 da 20-40 e una 270 da 10-30 gr. Potenze maggiori per insidiare siluri.
Mulinelli: Meccanica ottima visto che devono lavorare tanto. N 1000 per montagna con filo 0.16/018. N 2500 per imbobinare dallo 0.20 allo 0.25 o piccoli trecciati. N 4000 per fili dallo 0.28 in su o trecciati potenti.
Di più solo se si insidiano siluri o si è certi della presenza di lucci over 10. (ricordarsi sempre il cavetto d’acciaio se si insidia questo pesce). Fili normali o trecciati? Normali se si cerca la lunghezza del lancio e la max precisione ed invece trecciati per la sicurezza della cattura e qualche speranza in più di recuperare l’artificiale se incagliato. Da evitare gli ultimi in luoghi ove vi sia la possibilità di farlo strisciare su qualcosa con angoli acuti. A cavedani in acqua ferma quasi sempre nylon. Per lucci e grandi predatori trecciati. Sempre per la treccia controllare meglio che col nylon i nodi e serrarli bene!!!



Canne e mulinelli da casting: Solo per pesca dalla barca o ove si agisca prevalentemente facendo su e giù coll’artificiale  più che il classico spinning . Seno non servono ed è solo una moda. Vi è da dire che il flipping di cui si parla tanto adesso era praticato decenni e decenni fa con artificiali che giravano anche in caduta o con appositi artificiali come quello in foto ad elica di colore ramato.


Gli artificiali: Non ho certo voglia di stare qua a fare una disamina di essi e mi limito ad alcune cose:

--Rotanti a paletta a forma di foglia di salice tengono meglio il fondo.


 
--Rotanti con paletta inserita nell’ asse sono i più quotati (Gli ex Martin) ma non girano immediatamente e quindi sarebbero da evitare in ambienti molto ristretti ove ogni cm può essere buono…io li uso lo stesso ovunque (:-





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--Puntini rossi, gialli, blu non servono a un tubo visto che è l’insieme dei colori che girano che l’ occhio vede, almeno nell’ occhio umano. Io credo che l’artificiale debba essere argentato oppure ramato se agiamo in pieno sole e acque basse. Per minnows invece colorazioni di pesciolini locali van bene.


--Gli ondulanti sono da rivalutare e conviene sempre averne qualcuno dietro. Mi ricordo che Luciano Cerchi dette ad un mio amico un piccolo ondulante in una risorgiva austriaca e le sue catture triplicarono



      --I siliconici sono sempre stati ottimi per BB. Si è scoperto quasi subito che andavano bene per i lucci e adesso tanti li usano per quasi tutti i predatori. In effetti è bene averli dietro anche nella pesca alla trota in quota. Un jig con testina piombata può agire dove altri artificiali non riescono come ad esempio quando ci si trova in postazioni elevate senza modo di arrivare a livello dell’acqua. I siliconici erano le semplici imitazioni di vermi (worm) , di rane, salamandre per i BB. Sono arrivati anche imitazioni perfette di pesci o pesciolini a coda piatta di vari colori che hanno già o vanno innescati con piombo in testa e anche su montature a Mort Manieè . Vanno fatti saltellare sul fondo generalmente.




      --Non lesinare sulle dimensioni degli artificiali. Usateli più grossi di quelli che siete portati a pensare!

      --Non abbiate paura di perderli!!! Se vi è un ramo sommerso è facile che il pesce sia li sotto. Più lontano lanciate rispetto al ramo meno speranze avete di prenderlo. Lo so che costano ma è cosi!!! Potete però anche dedicarvi all’ autocostruzione e quindi vi passò, secondo me, il miglior Link e cioè
http://www.lorislures.it/?cat=9




Senza essere a quei livelli piccole cose le potete fare come i cerchietti antigarbugli o fare tandem (la paletta piccola davanti)

      --I Minnows vanno legati direttamente senza uso di girelle e moschettone. Si prende anche col moschettone ma l’ imitazione peggiora.

      --Se si “accatta” un minnow nuovo controllarne il movimento prima di eseguire veri lanci in modo da saperne azione e movimenti.. Certi agiscono quasi da soli, altri vanno animati con movimenti della canna ed altri ancora sono delle “bufale” vere e proprie.


      --Artificiali non comuni sono gli spinnerbait generalmente usati per BB e lucci che hanno una “montatura” ad archetto con da una parte uno/due palette e dall’altra un grosso amo contornato da striscioline di plastica. I BuzzBait (che io chiamai SpruzzBait in una clamorosa gaffe internet….. per la somma goduria dei miei detrattori di 10 anni fa e con anche una invenzione di tal nuovo artificiale da parte di un autocostruttore/odontoiatra che indovinate cosa imitava……) che al posto delle palette hanno una elica e sono da usarsi generalmente a galla per fare degli spruzzi. Sulla falsariga vi sono minnow con elica in coda. Roba da BB! Vi è anche un minnow Crank Bait (quello biancastro in foto) con all’ interno un sistema che usandolo al buio dà dei piccoli flash di luce.




I pesci da spinning; Ma perché abboccano a qualcosa di “falso”? Semplice!!! Nel loro mondo non esiste il falso!!! Una cosa che si muove in acqua è per loro qualcosa di vivo!! Che poi aggrediscono per fame, difesa del territorio o irritati dalla presenza estranea non interessa nel discorso. Per loro è qualcosa di naturale!! E’ come se piovesse biglietti falsi da 50 euro con un leggero venticello..Tu li prendi per prima cosa o no???? Certo che col No Kill, coi tratti appositi  certi pesci punti varie volte guarderanno ben bene prima di assalire…

Cmq i catturabili sono: Cavedano, Trota, Luccio, Persico Reale, Persico Sole, Persico Trota, Lucioperca o Sandra, Striped Bass, Salmerino, Aspio, Siluro, Channel, grosse scardole, Agone, Cheppia .Occasionalmente anche grossi barbi e anguille.


Vantaggi rispetto altre tecnica:Poca attrezzatura che stà nel bagagliaio e si monta velocemente per ipotizzabili pescate di poco tempo; Una pausa pranzo diciamo. Costo basso se si auto costruisce. Si agisce in luoghi ove altre tecniche non possono farlo.



Svantaggi: Nell ‘unica prova effettuata nel 2010 al T. Tesso ( http://pescambiente.blogspot.it/2010/02/torrente-tesso.html) di una certa validità ho visto che io e il mio collega Taglier (di egual valore tecnico) abbiamo agganciato e/o sentito tocche di  circa 80-90  trote e salmerini in 3 ore di cui 17-18 portati a riva . Al pomeriggio nello stesso tratto con pesci bucati in una ora a verme/camole ne avevamo tirate a riva lo stesso numero. Traetene Voi le conclusioni.

Video


 https://www.youtube.com/watch?v=oo4O7zFuzC8

https://www.youtube.com/watch?v=959cdFDf270

https://www.youtube.com/watch?v=pdHyEHnju9A

https://www.youtube.com/watch?v=FTJ8MyyavBM



10.25.2015

Pescare nel lago di Levico

Questo è il seguito del lago di Caldonazzo (http://www.pescambiente.blogspot.it/2015/10/pescare-nel-lago-di-caldonazzo.html) che esso stesso è il seguito del lago di Cavedine (http://pescambiente.blogspot.it/2015/08/pesca-al-lago-di-cavedine-tn.html)
Il lago di Levico è un lago del Trentino, che si trova accanto al Lago di Caldonazzo, da cui è separato dal Colle di Tenna.
Il lago è rinomato in quanto sorge accanto alla località termale di Levico Terme.
Il lago di Levico si è formato in tempi relativamente recenti, a causa dello sbarramento alluvionale del tratto di valle compreso fra il colle di Tenna e la Canzana da parte del rio Vignola e del rio Maggiore, gli unici immissari esclusi alcuni ruscelli spesso senza nome, eccetto il cosiddetto Marlezzo che segnava, storicamente, il confine fra Levico e Pergine.

Le sue sponde ospitano un lido e un annesso parco molto grosso e dotato di attrezzature, nonché caratteristici canneti. Il lago è sufficientemente esteso per garantire una relativa mitigazione del clima, specie nella zona più vicina ad esso.

Per l'anno 2013 il Lago di Levico, unico nella regione Trentino Alto Adige, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento internazionale Bandiera Blu della FEE (Foundation for Environmental Education ovvero Fondazione educazione ambientale), grazie alle limpide acque, alla spiaggia e alle politiche di gestione turistico-ambientali ecosostenibili di questa risorsa da parte del comune di Levico Terme.

Altitudine 440 m s.l.m. Dimensioni Superficie 1,2  km²  circa Lunghezza quasi 3 km Larghezza quasi 1 km Profondità massima 38 m  Immissari principali Rio Vignola, Rio Maggiore Emissari principali Brenta (con Lago di Caldonazzo)
Per l' alloggi, nonostante la zona pupuli di ogni tipologia di alloggio  converrebbe per un pescatore  sistemarsi presso l' hotel di Walter Arnoldo che è un gran pescatore e che trovate al link: http://www.hotelsport.it/sport-trentino/pesca-trentino/pesca-trentino.asp

Molte sono le specie di pesci presenti nelle acque come la trota, il luccio, la carpa, tinca e il persico. In meno di una ora di pesca, verso sera dopo che i bagnanti erano tutti andati a cena ho preso a galleggiante con grosso verme un bel cavedano
e ho  visto tornare due  pescatori colla barca che avevano catturato una bella trota e un luccio  e mi hanno detto che il lago era pescoso  e che il paesaggio verde del lago è circondato dalle montagne bellunesi, le famose Dolomiti, ammaliava anche loro seppur da 20 anni facevano qualche giorno di ferie nel luogo.

Sistemiamo l’ auto all’ imbrunire ed ecco dopo un po’ la sorpresa: Un odore di grappa molte forte. Cosa era successo?  Le 2 bottiglie di grappa erano state  messe nel classico cartone e tappate a mano e senza manco un nastro isolante fra tappo e bottiglia e cosi’ una di queste aveva perso quasi l’ intero contenuto. (vedere l' inizio nell' itinerario sul lago di Caldoncaz...Ops Caldonazzo)Naturalmente una volta a casa proteste telefoniche e il gestore dell’ Agritur ad arrampicarsi sui vetri per discolparsi; Feci relazioni negative nei vari siti turistici (Advisor in primis) e dopo un mese arrivo una bottilia di grappa con l’ aggiunta di una di vino bianco; Non penso sia stato lui a spedirle ma la cantina di Toblino….

Per altre info sui regolamenti e la popolazione ittica vedere il link



ove indicato vi sono anche 2 negozi di pesca


Video




10.23.2015

Pescare nel lago di Caldonazzo


A fine luglio 2015 io e la moglie ci permettiamo il lusso di 2 gg in Trentino appena sopra il lago di Garda. Caricata in macchina una valigia  e qualche accessorio da pesca a spinning e galleggiante  assieme ad una scatola vermi partiamo al mattino prestissimo e alle 9.30 siamo già a Salò a costeggiare il più grande lago italiano. Una coda causa incidente (sa solo lui /Lei come ha fatto) verso Limone del Garda
Limone del Garda
ci attarda ma cmq versole 14 siamo a Riva del Garda dove mangiamo qualcosa e visitiamo la gradevole cittadina lacustre.

Riva del Garda
Una fermata appena prima i permette di immergermi nelle acque del lago in una piccola ma stupenda spiaggietta.
Dopo le 16 troviamo alloggio in un Agritur vicino il lago di Cavedine e guardiamo il lago citato e i 2 adiacenti cioè quelli di Toblino e Massenza senza pescare però.  Faccio i permessi per il lago di Caldonazzo e quello di Levico per il giorno dopo.  Il giorno dopo pagato il conto (35x2 euro per dormire, 1 cartone di succo di mele e 2 bottiglie di grappa (al limone e al Mirtillo ) di 110 euro partiamo per il lago in questione in questo articolo dove riesco ad immergere la lenza prima che arrivino i bagnanti fra cui 2 “mature” discrete che si distendono vicino a me che indifferente (ah ah ah) alle riesco a prendere un luccio.
Perchè non provare qualche artificiale strano datemi da testare da Ettore che è mio socio dello spinning e socio commerciale della neonata (2016)
 https://www.extrafg.it/? Ed eccoti saltar fuori una bella trota fario..

Non riesco più a pescare dato i tanti bagnati e andiamo nel vicinissimo lago di Levico che illustrerò in futuro articolo.
Il lago di Caldonazzo  è un lago del Trentino ed è  il maggiore tra quelli interamente entro confini della provincia di Trento ed anche l'unico tra questi in cui si può praticare lo sci nautico, la canoa e altri sport acquatici compresa la pesca.
Ci sono stabilimenti balneari e spiagge libere e assieme al lago di Levico formano i due laghi più caldi del Centro-Sud Europa
Caldonazzo visto dall' alto
Per l'anno 2014 il Lago di Caldonazzo ha ottenuto il prestigioso riconoscimento internazionale Bandiera Blu della FEE (Foundation for Environmental Education cioè Fondazione di educazione ambientale), grazie alle limpide acque, alla spiaggia e alle politiche di gestione turistico-ambientali ecosostenibili.
Il lago si trova nella comunità di valle Alta Valsugana e Bersntol; sulle sue sponde si sviluppano i comuni di: Caldonazzo, Calceranica al Lago, Pergine Valsugana e Tenna.
Caldonazzo visto dall' alto

Sull'argine settentrionale del lago corre la
Strada statale 47 della Valsugana. Lungo questo tratto, a causa delle difficoltà ambientali, sono presenti numerose gallerie Sull'argine meridionale invece corre la strada provinciale che collega i centri di Calceranica al Lago e San Cristoforo al Lago (frazione di Pergine Valsugana). Sempre sul versante meridionale si trova il binario della Ferrovia della Valsugana, oltre alla lingua di cemento della pista ciclabile.
Situato a quasi 500 mslm ha una superficie di 5.5 km quadrati(Lunghezza 4,735 km Larghezza 1,870 km) e una profonfità massima di 50 metri . Fino al XIX secolo le dimensioni del lago erano ancora più vaste.
Caldonazzo visto dall' alto

Emissario principale risulta il fiume Brenta e immissario il torrente Mandola.            
I diritti di pesca sono dei pescatori del Fersina e dell' alto Brenta ma abbisogna della tessera FIPSAS ( logicamente oltre alla licenza governativa) per pescarci. Per i pescatori fuori provincia è obbligatorio nel 2015 di un tesserino segnacattura del costo di euro 3 reperito negli esercizi pubblici e nei negozi di pesca o presso le 2 associazioni.
Sono bandite dall' esercizio della "passionaccia2 alcuni tratti di sponda come il biotopo chiamato "cannetti di San Cristoforo" .
Nel lago sono presenti Alborelle, Anguille, trote lacustri, tinche,Bottatrici,Carpe normali o erbivore (Amur), scardol, pesci persici reali e sole Cavedani, Coregoni e Lucci. Vi ho immerso la lenza o meglio ho spinneggiato in prima mattinata quando non vi era nessun villeggiante e un discreto luccio è caduto in trappola; Ho avuto la fortuna di non aver avuto controllo alcuno perché campeggiava uno strano cartello di pesca riservata. Dico strano visto che avevo i permessi citati all’ inizio….Boh in Italia per  andare a pesca in regola bisognerebbe avere un buon avvocato…..

Vista la complessità delle regole consiglio la visione del link
oppure
e
Video
Pesca dalla canoa a spinning con ottime catture in
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Carpe a Caldonazzo e Levico

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