8.10.2015

Pescare nel Cervo a Formigliana


Dopo oltre 3 anni decido ad inizio agosto di tornare a pescare sul torrente Cervo avendo avuto notizie di un discreto numero di catture di cavedani e barbi oltre delle solite carpe e ancora, purtroppo, di siluri anche fino ai 20 Kg.

Cosi' decido di andarci agli inizi di agosto in un Week End di caldo allo stato puro. La mattina del sabato sono sul posto già alle 6 e alla domenica , visto il pomeriggio nuvoloso (ma molto afoso), ci torno un paio di ore e passa. A Formigliana la lama è veramente imponente; Lunga un km almeno e larga sui 40 metri con profondità anche superiore ai 5 metri in alcuni punti e sbarrata da una diga per far fuoriuscire una roggia.
Le postazioni non sono molte dalla parte orografica destra cioè quella massificata molto tempo fa e ricoperta da canne; Una dopo 300 metri e le altre  3 o 4 quasi a fondo lama. Dopo la diga vi è una lama non molto ampia e profonda ma comunque pescabile e poi la ex celeberima “Lama dei purcot" cioè lama dei Porcelli. In alcune occasioni un paio di rogge ne sporcano l’acqua rendendola più o meno torbida e parecchie volte a monte di Formigliana uno scaricatore del Canale Cavour pensa bene di renderla di colore indefinibile. In altri giorni invece si ha sensazione di un torrente poco inquinato: Un rebus!!!! I pesci ci sono ancora però; Carpe e barbi parecchi con esemplari di mole, in diminuzione i cavedani anche anche se ancora presenti con qualche grosso soggetto
, siluri presenti ma non molto radicati con catture fino a 15-20 kg , qualche luccio si vocifera e ho notato una discreta presenza di minutaglia, specie a vale dellla diga, con la GRANDISSIMA cattura di una pseudorasbora a ledgering.
Psedorasbora*
 Incontro anche un mio ex conoscente  di Vigliano e gli volevo filmare  la cattura di una carpa sorella di quella presa da me poco prima a valle ma la macchina foto era scarica.. Un principiante che non riconosce manco tutti i pesci , che non sa le leggi e colla mentalità da vecchio visto che aveva già preso 3 bei cavedani 2 gg prima e li aveva tenuti portandoli in negozio per sapere che cosa erano.... .(quelli della foto precedente) Ho dovuto avvertirlo che vi è un limite massimo di giornaliero ….Comunque un gran “Fortunello” a pesca!!!
In questi spot finali siamo nel regno della pesca a fondo che si attua usando attrezzature da ledgering; Sia col feeder con corrente, sia Method con acqua ferma o quasi come in questo week end od agendo con montature tradizionali che prevedano piombo piatto, piccolo gommino di gomma salvanodo, girella e finale e lancio di pastura vicino all' esca che in periodi caldi è il mais (Che però riduce le catture a carpe e cavedani e quindi consiglio di mettere una canna a method con mais ed una altra sempre con method e pastura ma innescando vermi medio/grossi che possono attirare siluri ed anche barbi). Volendo ci si può cimentare anche alla passata ma non conviene nella lama principale a meno che l' acqua sia un po' abbondante; Condizioni che in quel week end non vi erano stante la perdurante siccità dei mesi di luglio e agosto del 2015. A valle della diga però è possibile.

Se vogliamo insidiare solo le carpe è consigliabile usare il Method in entrambe le canne pressando pastura idonea dove avremo inserito dei chicchi di mais sminuzzati e magari del pellet.
Alcune fiondate dello stesso ,ma intero, nella zona dove lanciamo l’esca aiuterà i ciprinidi a mantenersi in zona. Filo dello 0.30 in bobina del potente mulinello e finali dello 0.25 sono sufficienti per salpare le prede a meno che si incroci nel grosso siluro; Ami dorati del N 8 per rendere l’esca (il mais) più mimetica ma ciò vuol dire essere super raffinati che non è nel mio stile dato che ho appurato che il fare i troppo tecnologici e raffinati serve ad un tubo in molte tecniche. I barbi europei si sono aggiunti ai nostrani e in questa pesca useremo pasturatori classici da 50 a 120 gr , a seconda della corrente, ben riempiti di bigattini.
Se si svuotassero troppo in fretta una o due foglie di qualche pianticella messa all’ interno degli stessi fanno si che la fuoriuscita delle larve sia più lenta. Lanciamo sempre nello stesso punto e spesso; qua non vi è nessuna limitazione per i “cagnotti”! I fili saranno un po’ ridimensionati rispetto al Method ma sarà meglio non scendere sotto lo 0.20 come finale ed avere sempre il guadino a portata di mano. Nelle ore serali si ricerchi qualche siluro a usando grossi vermoni avendo la consistente possibilità di allamare anche altri pesci . Questi sono ben disponibili anche verso il calamaro , quelli decongelati sono ottimi, innescati su grossi ami ma è una pesca di selezione e taglia fuori le grosse carpe (anche Over 10) presenti.
Cattura di sabato mattina


Mi torna alla mente un episodio di qualche anno fa che merita di essere raccontato a dimostrazione della imprevedibilità della pesca. Appena a valle della diga padre e figlio pescavano a passata con fili abbastanza robusti per la tecnica.

Il padre aggancia e porta al guadino una marmorata sui 2 kg certamente finita nel torrente dal canale Cavour attraverso lo scaricatore a monte. Il
figlio dice di insidiare i barbi ed infatti ha una montatura raggruppata verso il basso. Non li prende e decide di provare per i cavedani; Smonta la lenza e cambia tutto adottando fili, ami e disposizione dei piombi più adatti al furbo ciprinide. Qualche sfiondata di bigattini e via. Indovinate cosa prende quasi subito.......

Lo spinning è da fare specie in autunno e inverno verso qualche luccio usando grossi rotanti o minnows ma non illudiamoci molto anche se alle stesse esche posso darci i siluri. Negli ultimi anni, specie da Quinto a valle, nel periodo freddo escono dei grossi cavedani fino a un paio di kg che assalgono minnows di 5-7 ed anche oltre cm, ma dovremmo utilizzare attrezzature più leggere.


Comunque il sabato mattina ho voluto provare un 90 minuti nella lama stretta dopo la diga ma sia a ledgering, sia a passata ho preso solo roba piccola;
La cosa in se stessa è non piacevole al momento ma riflettendoci bene è una fortuna dato che negli ultimi anni (a parte i barbi) di minutaglia se ne prendeva molto raramente in qualsiasi altra acqua.




Come arrivare



Si consiglia di uscire al casello di Carisio della Torino Milano e svoltare a destra. Dopo un 1 km si sarà al Crocicchio andremo a destra verso Vercelli. Alla rotonda di Formigliana girare a sinistra e circa 300 metri prima del ponte (al limite tornate indietro) svoltate a destra per una strada che sembra asfaltata ma che diventa subito un buon sterrato e costeggia il Cervo fino alla diga. Dopo si può ancora proseguire un po’ e girando a sinistra si arriva sotto la cascata quasi in auto. Se non si gira un sentiero in mezzo ad alti arbusti si arriva alla lama dei porcelli (detta cosi’ perché dall’ altra sponda vi era un allevamento di suini. Se si volesse andare alla lama dei porcelli dalla sponda opposta passare il Cervo e subito dopo girare a destra per una strada asfaltata fino a dopo l’ allevamento (in disuso) e poi prendere a destra la prima sterrata e si è subito giunti in loco. Però vi è una sola postazione e non molto comoda ma generalmente pescabile a passata col galleggiante.


Licenza: Basta la governativa
Ufficio Caccia e pesca Vercelli al link
http://www.provincia.vercelli.it/index.php?show=detail&ID=861

consultare anche


http://www.provincia.vercelli.it/index.php?show=page&ID=45

http://www.provincia.vercelli.it/index.php?show=detail&ID=2982

http://www.provincia.vercelli.it/index.php?show=detail&ID=630

Per le zone No Kill

http://www.provincia.vercelli.it/index.php?show=detail&ID=2499











Negozi di Pesca: Vicino allo spot nessuno e bisogna recarsi fino a Vercelli dal fornito Luciano Pesca
a Vercelli (VC) - Strada Casale, 42 Tel 0161 212214
E' situato a pochi metri dal Sesia questo negozio è meta dei garisti al colpo della zona e offre anche ampia gamma di articoli per fondo, spinning e quanto altro. Aperto la domenica mattina.

Ristorazione:


In località Crocicchio a 1 km dal casello di Carisio Troviamo Ovidio con specialità lumache e rane e e altri 2 ristoranti e bar di cui uno proprio sulla rotonda.

Per  solo un panino e bevande vi è un bar in un largo spiazzo sulla circonvalazione di Formigliana dove è situato anche un negozio di tabacchi e giornali.

A Vercelli acquistare i biscotti Bicciolani che sono i speziati a base di cannella, cardamomo, coriandolo, garofano, pepe bianco e pepe nero. Naturalmente anche il riso. Piatti tipici sono quelli a base di riso fra cui spicca la “Panissa” con lardo, salame sottograsso, vino Barbera, fagioli e parmigiano. Tipico ma in disuso era il brodo di rane. Nel rione Cappuccini a settembre si effettua la sagra della rana. http://www.rionecappuccini.vc.it/la%20Rana.htm

Ufficio Caccia e Pesca Vercelli Via XX Settembre 45 Tel 0161/590431 http://www.provincia.biella.it/on-line/Home/Sezioni/Cacciaepesca.html

Vercelli ha vocazione agricola specie nella coltivazione del riso. La chiesa di Santa Andrea vicino alla stagione è uno dei migliori esempi di arte gotica dell’ Italia. Da vedere anche il duomo, la Basilica e il salone duecentesco in via Ferraris. Resta dopo Torino la città più piacevole da girare in centro.






Pescare? Anche...ma lavorare in altro modo nel mondo della pesca e pure gratis.

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