8.19.2015

Pesca coi bigattini a galleggiante

Pesca coi fili fini tipo lo  0.06/0.08/0,10 ? NO GRAZIE!!! Nelle zone che frequento maggiormente  che sono poi il novarese, basso biellese e vercellese vi sono ancora abbastanza cavedani 
ma anche parecchie carpe, qualche trota di discesa o immesse dalle associazioni specie del  Fishing Tour che è una unione di una parte di acque della FIPSAS Novara e una parte di H20 del CAGeP (Coordinamento Associazione  Gestionali Piscatorie) di cui fui consigliere fondatore  e della prima legislazione ad inizi anni 2000; Direi anche purtroppo visto che attualmente molti punti del regolamento non mi piacciono affatto ed anche altre cose ma questa è una altra storia. Soprattutto sono giunti e proliferati  molti barbi dell’ est che si ibridano con  quelli nostrani rendendo quasi impossibile la loro identificazione certa; L’ importante è che non difficile agganciare pezzi da 1 a 2 Kg , abbastanza comune soggetti di 3 Kg,
e non raro pesci da oltre 3 kg fino ad arrivare al record , da me accertato di un esemplare di kg 5.850 preso nel Sesia a Romagnano a ledgering.

E io dovrei pescare collo 0.10? Rischio di perdere il 50% dei pesci agganciati? NO GRAZIE.
Inoltre è ora di sfatare la storia che i cavedani e/o i pesci in generale vedano il filo!!*** E’ logico che i grandi marchi e i loro proprietari (andate a cercarli nei nomi famosi della pesca al colpo….) abbiano interesse a vendere fili che arrivano allo 0.20 partendo dallo 0.06 passando di 0.02 (e talvolta anche meno) ed ami  microscopici sempre in scalette facendo credere che lo xx vada bene per tale pesca, lo yyy vada bene per tale altra pesca e lo kkk  per una altra e via discorrendo in modo ch eil pescatore li compri tutti o quasi a seconda della tipologia di pesca che fa in quel momento o del pesce che vuole insidiare.
Non sono nato imparato manco io e quando i cavedani oltre i 300 gr rappresentavano il  30% della popolazione ittica italiana usavo anche io tali fili e ami fini innescando un bigattino singolo.
Ma poi avvennero molti anni fa 2 episodi
A)     A Romagnano Sesia
a fine settembre  in un giorno pescando con la fissa da 7 metri , filo dello 0.10 e amino 4 pesci mi spaccarono di cui una era di sicuro una bella trota. Ci tornai qualche giorno dopo, appena prima della chiusura del salmonide ma come finale misi uno 0.14 ed innescai vermi di letame. La grossa trota (Kg 1.850) riabocco, non fece la scema ed arrivo al guadino con il mio cuore che batteva a 1000.
L’ importante del discorso non è questo ma che assieme alla trota presi anche un gran numero di cavedani
B)      Ad inizi anni 2000 mi recai in Austria varie volte  invitato da Adriano Gargantini (http://www.trophyclub.it/) che gestiva un Hotel in Carinzia cercando di attirare clienti per i funghi ma soprattutto per la pesca. Io essendo già allora noto nelle riviste di pesca ed in internet ero naturalmente ospite assieme ad amici e famiglia. Un bel culo direte…..Beh le spese di viaggio cioè 1300 km circa di carburante ed autostrada me le beccavo io….Non so alla fin fine chi ci guadagna fra quello che passava a me cioè camere cmq vuote dato che non ci andavo in alta stagione e vitto serale o Lui dalla pubblicità e direi corretta (dato che là i pesci  CI SONO!!) attraverso i miei scritti.

La questione era che ci invitava a pescare minimo collo 0.18 e galleggianti grossi con ami del N 12-14 innescando grappoli di bigattini dopo abbondante e precisa pasturazione a sfarinati o bigattini in retine o sfusi a secondo dei casi . E oltre alle decine e decine  di kg di Nasen ,Breme,

barbi e specie assortite come trote iridee e fario, coregoni, salmerini prendevamo anche cavedani e roba da anche 2 kg. MA I CAVEDANI AUSTRIACI SARANNO MICA PIU’ SCEMI DI QUELLI ITALIANI????

Inoltre teniamo in considerazione che tutti o quasi sapevano di cavedani anche enormi  presi colla frutta, colle budella di pollo, col mais, colle bacche tipo le more
, coi vermi grossi ecc ecc sia  fondo dia a passata con fili esagerati cioè dallo 0.20 allo 0.40.

Guardate la foto sotto con che razza di amo è stato preso questo cavedano.


Tendendo in considerazione tutti questi fattori giunsi alla conclusione che il pesce veda o no il filo*** di sicuro il cavedano è un attento osservatore e specie in acque ferme, di poca o media corrente, in acque chiare e basse nota la differenza di calata e di andazzo nell’ acqua dal nostro singolo innesto del bigattino a quello in pastura;  il seppur poco peso di un amo dello 0.22 montato su un fluttuante , ma sempre interferente, 0.08 è diverso da quelli in calata dalla sfiondata o usciti dalla retina e quindi lo snobba.
Innescando su ami del N 12/14/16 un bel po’ , diciamo 7-8-9  ed anche più bigattini  questa sarà una esca diversa come lo erano i vermettini del caso A. 
Insomma è come se foste a prendere l’ aperitivo e vi mangiaste le noccioline che ci sono sul banco e giungesse la barman con dei tranci di pizzetta non li mangeresti? Del resto è noto che già da molto tempo alcuni pasturano coi bigattini incollati e pescano con una palla di bigattini sull’ amo od addirittura a carpfishing si fa uno speciale innesto con con grappoli di bigattini fuori dal’ amo.

Quindi da allora a passata, tranne quando insidio minutaglia, monto in qualsiasi caso minimo minimo lo 0.16 ed innesco i bigattini a grappolo; le generose dimensioni del filo mi permettono di portare al guadino anche trote di fondovalle e carpe di medie dimensioni ( intendo roba dai 2 ai 5 Kg)
e pure in spot pieni di ostacoli in acqua tipo il mio amato Terdoppio ed anche barbi e cavedani di grosse dimensioni ed anche in corrente.

La fisima del filo fine la lascio ai garisti e loro seguaci  ideologici che non ragionano; prova ne è i parecchi barbi che prendo con svariati piercing (ami nel labbro voglio dire) che hanno spaccato il sottile terminale dei soggetti citati in precedenza.




***Possono anche vederlo il filo ma di sicuro non sanno cosa è e a cosa serve e manco associano il filo alla loro cattura visto e considerato che nei tanti No Kill gli stessi pesci vengono catturati diverse volte












Pescare? Anche...ma lavorare in altro modo nel mondo della pesca e pure gratis.

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