12.31.2014

Spinning alla trota marmorata

Spinning alla trota marmorata con Alberto Sambugaro
Trota record di Alberto di oltre 12 kg presa nel Piave-foto fatta altrove per non far riconoscere il posto



Il vanto dei pescatori sono le GROSSE carpe e lucci ma soprattutto le extra trote marmorate. Essa vive esclusivamente in qualche acqua slovena come la Soca (Isonzo) e nei grossi fiumi ma anche in qualche grosso torrente italiano ma esclusivamente che confluisce nel Po dalla sua sinistra orografica e ovviamente anche nel “padre dei fiumi italici”; Dora Baltea, Sesia,Ticino,Adda,Brenta,Adige tanto per citarne alcuni.  La più grande mai catturato in un corso d'acqua pesava poco meno di 25 kg.  Attualmente ci  si può considerare fortunati  a prendere esemplari  oltre i 3 Kg e cmq da notizie e foto dal 2000 ad adesso la BIG era di 11.5 Kg presa nel naviglio Langosco (derivazione del Ticino) a Galliate (NO).

la marmorata è facile ad ibridarsi con la più comune trota fario, semispecie con cui condivide l’ habitat. Gli ibridi risultanti sono fertili. Quasi tutte le leggi sulla pesca abinano la marmorata pura all’ ibrido ma come fa un pescatore, e lo stesso guardiapesca,  a riconoscere un ibrido di cui solo il bisnonno era una fario? La livrea è fortemente influenzata sia dall'ambiente in cui vivono gli animali presi in considerazione sia dal periodo dell'anno. Si osservano infatti esemplari con striature di un grigio chiarissimo quasi bianco e altri di un marrone scuro quasi nero oppure con striature marcatamente rosse*
Marmorata del Toce

La specie vive in acque che non superino i 21° gradi anche se la cosa è ben da verificare; Ma a conferma di ciò si noti che nel Ticino sono stati immessi  centinaia di migliaia di avannotti, se non milioni,   di questo pesce dai 2 parchi dediti al fiume ed esso è il fiume dove personalmente vedo meno foto (internet coi forum e Facebook è una grande fonte di notizie) di questo pesce ed è noto che il corso d’acqua ha avuto un lunghissimo periodo ove l’ acqua raggiungeva anche i 28°. Io credo che si salvino le grosse sapendo dove sono le sorgenti e gli sbocchi dei torrentelli e quindi con acqua più fresca ma che le “bambine” invece finiscono bollite.
A caccia di marmorate veri e propri Bounty Killer anche se per fortuna per molti esemplari non vi è la morte ma qualche foto e il ritorno in acqua. Siamo con uno di questi cioè Alberto Sambugaro  residente a  Carmignano di Brenta via Camazzole n° 2  nato nel     1967  e che pesca dal    1980   e             che frequenta le acque dell’ est italico e in special modo ( Fiume Brenta e fiume Piave) ma anche grossi torrenti come  torrente Cordevole e il piccolo Sonna.

catturata con artificiali Sambugaro

Alberto

Peschi solo le trote marmorate o anche fai uscite ad altri pesci e fai diverse tecniche?
Pesco esclusivamente a spinning insidiando solamente la trota marmorata, per me  l’ unica  vera regina del fiume.

I tuoi fiumi preferiti quali sono?
Senza alcuna esitazione il fiume Brenta nel tratto da  Bassano del Grappa fino in provincia di Trento, fiume ancora con zone in un buon stato di conservazione e sopratutto di  flusso d’ acqua, anche se con forte pressione pescatoria.
Che caratteristiche deve avere per ospitare una BIG?
Un buon flusso costante di acqua con la presenza di prismate, grossi massi, buche profonde e una buona presenza di pesce foraggio come temoli, cavedani, sanguinerole, barbi.

catturata con artificiali Sambugaro
Il tuo record quale è? Raccontaci in breve la storia della cattura. Grazie
A  proposito di questo, onde evitare continue critiche da parte di alcuni pescatori che alcune volte rasentano l’ offensivo pretendendo tra l’ altro di sapere tutto sulla marmorata, voglio far presente il mio record annuale fatto nel 2013 ( annata straordinaria e decisamente fuori dalla media degli ultimi 15 anni ) annata con la cattura di 119 esemplari di trota marmorata e ibridi , 49 in Brenta  e 70 in Piave, di cui 13 esemplari sopra i 70 cm con 3 esemplari di 78 cm, trattenuto in quel anno un solo esemplare puro di 73 cm catturato sotto la diga di Fener fiume Piave, perché allamato su un occhio con evidenti danni celebrali

La grossa marmorata dove stà in un fiume? In piena corrente, sotto massi  o altri nascondigli, in corrente moderata……
La big per il 98 %  del suo tempo se ne sta al sicuro nella sua tana, quando esce in caccia nel periodo primaverile con acqua molto fredda la si deve insidiare nelle buche profonde, nei raggiri d’ acqua dietro a grossi massi e in correnti moderate, con il riscaldamento dell’ acqua la si puo’ trovare ovunque ed è qui’ che entra in gioco l’ abilità del marmoratista nel sapere dove fare i primi lanci ( cosa fondamentale ) per insidiarla.
 Alberto cacci la marmorata solo a spinning e se si’ con che esche? Se no che tecnica usi anche? Nel novarese era consuetudine molti molti  anni fa la pesca col morto manovrato alla svizzera che dicevano era più micidiale dei minnows in quanto la preda sentiva la carne e stringeva mentre col minnow sentiva legno e/o plastica tendeva a sputare. ….(http://pescambiente.blogspot.it/2012/04/morto-manovrato.html)

Si,  insidio la marmorata esclusivamente a spinning con grossi artificiali autocostruiti che vanno dai 11 cm per 30 gr ai 17 cm per 60 gr studiati specificamente per la sua cattura.
catturata con artificiali Sambugaro

La tipologia di canna e di mulinello dovrebbe avere un “marmorista”?  Che filo usi? Io è parecchio che a spinning (meno dove vi è il cavedano in acqua ferma o quasi) uso trecciati di piccole dimensioni.
La canna da marmo di taglia deve avere le seguenti caratteristiche :
1)    Lunghezza 2, 70 metri
2)    Grammatura 20 – 60 grammi
3)    Parabolica di punta Fast ( rapida ), questo è fondamentale per la pesca a spinning perché la marmo è un pesce di una rapidità mostruosa nel sputare l’ esca una volta accertato di non essere vera, quindi è necessaria per la sua cattura una ferrrata decisa e immediata.
4)    Se pesco con ancorette munito di ardiglioni preferisco il trecciato dello 0,28 con finale in fluor-carbon dello 0,40.
5)    Se pesco con ardiglione schiacciato è preferibile un buon nylon dello 0,40  onde evitare grazie alla sua elasticità un minor numero di sla mature del pesce durante il combattimento, questo pero’ a notevole discapito della sensibilità nel far lavorare in maniera corretta l’ artificiale.
6)    Un mulinello 4000 di buona qualità e dunque affidabile in caso di incannare una vera big.
7)    In particolari spot dove so’ che c’è l’ esemplare da sogno, parlo di marmo dai 90 – 100 cm non esito a montare come finale il cavo di acciaio come per la pesca al luccio.


foto di repertorio

Dicono che le trote BIG escano e predano solo con luce scarsa (mattino molto presto, sera tardi, zone di forte ombra) o in particolari condizioni di acqua e di atmosfera; cioè avvertano l’ arrivo di grossi temporali ed allora entrano in caccia per alimentarsi in previsione di un lungo periodo di digiuno e poi finita la piena vera e propria escano a mangiare vermi, lumache ecc ecc che l’ acqua piovana ha trascinato nel fiume. Tu che ne dici?
Partendo dal fatto che la marmo è lucifuga ( detesta la luce ), dipende in che fiume si pesca, per esempio in fiumi con acque in prevalenza velate come ad esempio l’ Adige la si puo’ insidiare con ottimi risultati durante tutto il giorno, con fiumi in prevalenza di acque limpide, ad eccezione del periodo con acqua molto fredda, è basilare insidiarla le primissime ore del mattino e in tarda serata, buono è anche dopo un forte temporale estivo, ma mia opinione il miglior momento per la big è dopo la prima piena primaverile del fiume, qui’ entra in gioco l’ abilità e l’ esperienza del pescatore nel dove saper cercarla. Ottimo è anche il mese di settembre perché la maggior parte dei pescatori ha messo la canna a riposo, quindi sentendosi meno insidiata e in preparazione per la frega la marmo inizia a nutrirsi con molta piu’ frequenza.
Dicono che hanno la tana a 8-10 metri dalle zone abituali dei  vaironi…..escano di  scatto…ne beccano qualcuno e tornino in tana.
La big  è un animale abitudinario e di una astuzia raffinata, va sempre in caccia nei soliti 2 – 3 posti del fiume dipende dai livelli dell’acqua, puo’ avere un territorio di caccia che va dai 100 ai 500 metri dove regna incontrastata, spesso nella grossa buca dove non riesci a prendere mai una trota selvatica è proprio li che ha la tana ma da esserci a catturarla è tutta un’  altra storia, è questo il fascino di questa pesca tu puoi insidiarla per anni senza risultati, poi arriva uno che al primo lancio la cattura.


Foto di repertorio

Vien logico che becchi anche trote fario e iridee di lancio …….Quale è la % media delle fario e quella delle iridee.
Pescando a spinning esclusivamente con grossi artificiali tendo a selezionare enormemente la taglia del pesce, la percentuale di trote fario e iridee non supera il 2 – 3  %, spesso sono anche peschi di taglia e inselvatichiti il mio record per l’iridea è sui 3 kg, la fario 5,4 kg.
Critiche alle leggi di pesca della tua zona quali sono? Altre considerazioni?
Non è mia abitudine fare critiche ma amo confrontarmi con le persone civili e ragionevoli, comunque voglio fare alcune considerazioni :
 Trovo assurdo che non si proceda all’ abbattimento sistematico dei cormorani in fiumi a prevalenza di trote marmorate e temoli come il Brenta e il Piave, dove stanno compiendo vere e proprie stragi  soprattutto dei temoli, principale foraggio per la grossa Marmorata, teniamo presente che un cormorano mangia circa 700 gr di pesce al giorno e io sul Brenta sono arrivato a contarne piu’ di 70 in una mattinata, fate un po’ voi i conti !!!.
Non è il pescatore che trattiene il trofeo che provoca l’ estinzione della marmorata, ma la drastica riduzione del suo habitat ideale e del minimo flusso vitale dei fiumi troppo basso.


Foto di repertorio

La forte riduzione delle big, questo lo dico con certezza, è causata dal bracconaggio ( fiocene e fucili subacquei ), penso che negli ultimi  20 anni nel Brenta non siano stati catturati dai pescatori in maniera consentita piu’ di 10 esemplari sopra i 90 – 100 cm, questo per rendere l’ idea.
In conclusione vorrei consigliare ai pescatori che vogliono cimentarsi in questo tipo di pesca che, per ottenere buoni risultati nel tempo bisogna dedicarsi esclusivamente solo alla sua ricerca, di non scoraggiarsi mai anche se dopo 10 – 15 uscite non si è sentito una tocca.
Stiamo insidiando un pesce selvatico quindi il vostro approccio al fiume deve essere da vero animale predatore, il piu’ silenzioso possibile, per questo il vero marmoratista è e sarà sempre un pescatore solitario immerso nella natura e in continua sfida con lei la Regina del Fiume.



Alberto è anche un ottimo auto costruttore e potete vedere le sue creazioni (e comprarle) in

Uniche cose che io voglio dire a Lui ma anche a coloro che vorrebbero l’ abbattimento dei cormorani , che io stesso odio, col fucile sono  A) Chi lo fa e quanto costerebbe  2 ) Per sparargli devi arrivare alla distanza utile che un fucile da caccia non arriva assolutamente; personalmente mi sono avvicinato ad un cormorano a  circa 300 metri e dopo è volato via.
 La nomea del grande bracconiere che fa imbalsamare le marmorate e le vende è arrivata anche a me ma dal tuo scritto escludo totalmente che tu sia quello che i “roditori” vogliono farti apparire e poi a me se agisci in termini di legge me ne frega se fai Kill o NO Kill……..

Buona vita Alberto
                                          Per chi non fosse iscritto in Facebook













12.30.2014

In tavola l' insalata di mare

Andando nelle varie pescherie specie collocate nei  grossi centri commerciali si vedono insalate di mare a prezzi  indecenti. Quelle preparate dalle ditte e messe in barattoli di vetro, e/o plastica sono poi appena appena  discrete al palato; Quelle confezionate dal reparto pescheria sono discrete e nel migliore dei casi appena buone.

I prezzi sono però sempre salati ed in alcuni casi sono aggiunti peperoni, olive ecc ecc che Voi pagate come gli abitanti del mare finiti dentro l’ insalata.
Prepararsi una ottima insalata di mare non è molto difficile e di costo assai minore.
L’ essenziale è prepararla almeno 18-24 ore prima, metterla in frigo e girare ogni tanto in modo che il semplice bagnetto (limone,olio,sale) faccia prendere gusto al tutto.

Calcolate un polpo di 6-8 etti per 2 persone,  un po’ di gamberi o gamberoni e qualche bastoncino al sapore di granchio.
I bastoncini vanno sgelati ed immersi in acqua bollente per pochissimi secondi (10 forse sono già troppi) e tagliati a pezzi.

I gamberi vanno bolliti a seconda della grossezza dai 5 ai 15 minuti;  dopo si provvede ad eliminate la testa e le zampette.


Il polpo va fatto bollire dai 30 ai 50 minuti a seconda della grossezza in pentola a pressione. Si ponga uno scolapasta nel lavandino facendovi scorrere acqua fredda in abbondanza dal rubinetto  e poi si versa sopra il contenuto della pentola a pressione compreso l’ acqua.


Metà della pelle si staccherà subito ed il resto lo staccherete Voi (sempre sotto l’ acqua fredda) prendendo con indice e medio ogni tentacolo dalla parte verso la testa e premendolo ne troppo forte ne troppo piano fate scivolare le dita sul tentacolo e staccherete la maggior parte della restante pelle. Il resto dopo a mano libera.
Il gatto di casa vi ringraziera della pelle che gli avrete  dato.

Irrorate del sugo e mettete in frigo. E girate, girate, girate.

12.23.2014

Trote in laghetto col galleggiante

Il galleggiante in questione è detto "penna di Pavone"
Il pavone può essere cucinato in maniera molto simile al tacchino, ma la carne tende ad essere secca e richiede frequenti spennellate di burro o brodo..
Il giorno prima radunate diverse amiche e amici, prendete del vino bianco, frizzante e fresco oppure anche della birra e iniziate a versarlo nei vostri bicchieri. Mettete il pavone (privato delle interiora, di cui vi conserverete da parte il fegato) a mollo in una casseruola in cui avrete messo del vino rosso, delle bacche di ginepro, delle foglie di alloro, mezza cipolla.. Fate tardi e ogni tanto aprite il frigo dove avrete messo il pavone e ruotatelo.
La mattina dopo svegliatevi con la voglia di mangiare pavone e patate per pranzo.
Per fare il ripieno bagnare 1 chilo di mollica di pane nel latte e poi spremetela con le mani per togliere l’eccesso di latte. Unitela ad 1 chilo di carne di manzo tritato, fegato di pavone finemente tritato, 10 piccoli scalogni o 1 cipolla tritata e cotta nel burro per renderli teneri, 1 cucchiaio di sedano verde tritato e prezzemolo, salvia, maggiorana, timo, noce moscata, pepe, sale q.b..
L’infornata. Imbottite il pavone con il ripieno e mettetelo in forno a 180 gradi per circa 40 minuti per ogni chilo di pavone ripieno, oppure fino a che non lo vedete ben rosolato e tenero, bagnando molto frequentemente con burro fuso o brodo. Servire caldo con il sugo colato sulla casseruola e con patate arrosto.
e colle piume fate i galleggiati.......

In laghetto la pesca più comune è quella a striscio cioè usando le cosidette   “bombarde” e recuperandole ma una buona tecnica è quella  col galleggiante affusolato detta “Penna di pavone” visto che anticamente di usavano quelle . Si tratta di una tecnica adatta a qualsiasi stagione, e che  permette di associare molte azioni di pesca differenti. E se non avete dietro galleggianti affusolati usatene un altro di qualsiasi forma che è lo stesso.  Essa è molto adatta anche nelle fin troppo presenti bacini artificiali formati dalle dighe sui nostri monti.  Potremo infatti praticare sia una pesca statica mantenendo il galleggiante immobile mentre mangiamo un panino o rispondiamo al telefono alla moglie rompiscatole, sia una pesca più alla “cacchio” , alternando pause più o meno lunghe a  recuperi .
Possiamo recuperare di 5-10 metri ed aspettare x secondi o velocemente . Come canna possiamo benissimo stare vicino ai 4 metri sia in laghi con bassa profondità, sia in laghi con profondità elevate avendo l’ accortezza però in questo caso di  usare galleggianti scorrevoli infilandoci prima uno stopper fatto colla lana come si fa nella trota torrente o usando il cosidetto “chicco di riso” che troviamo in qualsiasi negozio

Il vantaggio fondamentale che ci porta questa montatura è che una volta individuata la profondità a cui stazionano le trote potremo mantenerla nei lanci successivi regolando la posizione della penna sicuri di non fare mai “passate a vuoto”. Questa montatura ci consente inoltre di poter fermare il recupero in caso di abboccata del pesce senza che la zavorra trascini l’esca in profondità. In caso di tocche lievi fermatevi un attimo e fate qualche metro trascinando il galleggiante 20-30 cm per volta; In questo caso è quasi sempre una trota svogliata che però col movimento a scatti dell’ esca la si induce ad attaccarla perché Lei vorrebbe scacciare quello scocciatore che disturba i suoi sogni di diventare una trota marmorata o un Huco Taimen.
Adriano T. al Nuovo Lago Maggiore di Galliate


Vediamo ora la costruzione di questa semplice montatura.

. Sulla lenza madre inseriremo la penna di pavone colla  grammatura rapportata alle dimensioni del lago e alla potenza della canna. . Nulla vieta di pescare all’ inglese con le apposite canne e galleggianti.
 Come zavorra utilizzeremo una torpille che tari la penna per 3/4 del carico,;Esempio penna 6  gr. Torpille 4 gr. Qualche pallino e via. Ricordarsi sempre di fermare col dito indice la lenza prima che entri in acqua pena il finale che si accavalla al galleggiante.  Dopo il piombo, gommino salvanodo e girella tripla per assicurare la dovuta rotazione dell‘esca. Finale con  diametro di 4 sezioni minori della lenza madre (0.22/0.18---0.26/0.22)  di lunghezza non inferiore ai 50cm. L’amo verrà scelto in funzione dell’esca, da un N 5 per vermi e caimani, ad un 10 per camola singola.
Dobbiamo anche tenere presente che nel caso avessimo intenzione di usare la pasta da trote come esca, essa tenderà a salire in superficie nei momenti di stallo, e che quindi sarà necessario zavorrare il finale più del consueto diminuendo il peso della torpille.
Nuovo Lago Maggiore

La parte emergente della penna deve essere grossa e fuoriuscire abbastanza da vederla anche a grandi distanze. Ricordiamoci sempre in nuovi spot di perdere del tempo a misurare la prodondità che è essenziale se il pesce è sul fondo.

Come esca personalmente preferisco il verme grosso ed in alternativa esche animali  che specie nei momenti di stasi possano essere ingoiate da altre specie differenti dalla trota come piccoli storioni, Striped Bass, carpe ecc ecc

Per sapere quali laghetti sono vicini a Voi andare al sito:


http://www.assolaghi.it/index.php

Mia moglie ma a spinning


12.11.2014

ANEDOTTI DI PESCA



E’ logico che i dati non siano  esatti al 100% dato il tempo è passato e anche tanto in certi casi.

Per chi non abbia ben chiara l' idrografia vicino a Cameri (7 km da Novara) farò prente che nel raggio di 10 km dal mio paese natale vi era il Ticino, i torrrenti Terdoppio, Arbogna ed Agogna i grandi canali Cavour, Quintino Sella e Regina Elena e una miriade di canaletti, fossi ecc ecc



Correvano gli ultimi anni “60 e i primi anni “70 e il giovin Walter era quasi sempre, colla bella stagione, alla Pontisella del Terdoppio (o Centrale idroelettrica di Veveri) colla sua bici o con quella bellissima moto da cross che però era superata anche dalle lumache dato che il padre non gli aveva permesso il cambio del carburatore.  
Ponisella del Terdoppio-Sotto passa il canale Cavour
Giunto il momento che il fisico divenne idoneo la bilancia fece la sua comparsa e specie dietro la centrale, alla cieca, non ricordo quante qualità ittiche finivano nel cestino e poi ogni tanto agli addetti ENEL che lasciavano che il ragazzo cioè io leggesse gli scatoloni di pornazzi che loro avevano.  Il luogo era frequentato nel medio pomeriggio da una coppia di 40enni. Lui pescava ,io chiaccheravo con lui che parlava dei fascisti e lodava quella brava e santa donna  di sua moglie.  Un giorno arrivai e lui non vi era ma l’ asciugamano della moglie si’ .Io me ne andai; Al ritorno dei cespugli erano parecchio movimentati senza che il vento ci fosse e poco dopo Lei usci semi nuda colle tettine al vento.... Sarà andata  a cambiarsi in bagno pensai…..solo che usci anche un masculo sorridente. BRAVA DONNA!!!!!

 Walter faceva il bagno nel canalino di Veveri, nel Terdoppio, tastava sotto i massi dove ogni tanto toccava qualche bel pesce e lo accarezzava; Vi potrà sembrare strano ma il pesce rimaneva li’ a farsi coccolare fino a quando volava sulla spiaggia prima e in padella dopo.

Un altro giorno andammo a sondare il Terdoppio dal ponte che univa Cameri a Caltignaga risalendo il torrente colla bilancia di 2 cm. di maglia; 3-4 cavedani medi, una tinca, un paio di trote finirono nel metallico cestino; Vidi un lucciotto e la tattica era di posare la bilancia molto lentamente a 1 metro circa davanti al muso e tenere la rete   leggermente inclinata e il socio che toccava il sedere del pesce che partiva di scatto e si insaccava. Il papi disse “aspetta che ho un barbo sotto un masso”; Io aspettai ma mi arrivo un altro lucciotto dalla parte opposta. Richiamai il genitore ma la risposta fù quella di prima. Schiumavo rabbia!!!! Dopo un grido “ C’E’, C’E’”. 30 minuti per metterla nel cestino…..quel culatone del papi aveva insaccato una anguilla di kg 2.400!!


Era fine ottobre/inizio novembre e ben coperti ci recammo colla Ducati 125 (mio padre aveva la patente C ma mai volle comprare una auto)  sull’ Agogna a Caltignaga colla bilancia. Qualche pescetto qua e qualcuno là ma nulla di più. In un canalone cominciammo a vedere delle Armillaria mellea conosciuto come “chiodino” e riempimmo un paio di borse di plastica che avevamo sempre dietro.
Ma erano tantissimi ed allora? Li mettemmo nelle reti della bilancia ed attraversammo Caltignaga e Cameri in moto  di domenica mattina  con io che tenevo ste reti piene di funghi sulle spalle colle mani  fra lo stupore dei passanti appena usciti dalla messa. Il signore aveva moltiplicato i funghi e non i pesci…….. Immaginatevi la scena e riderete anche Voi adesso…


Il destino mi portò a lavorare in quel posto detto adesso ASL dove in mensa conobbi una tecnica di radiologia di nome Carla; Bruttina di faccia ma 2 tette della madonna. Era simpatica ma sembrava un po’ squilibrata tanto da mischiare l ‘insalata col risotto, mettere i biscotti Pavesini gratuggiati sopra le braciole e amenità di quel genere. Ad una mia proposta di uscire assieme mi disse: “ Walter ho la patonza al naturale ma non te la farò gustare”!!!!! Però se mi porti a pesca con te in luogo selvaggio prenderò il sole solo colle mutandine. Individuai  una isoletta nel Ticino e li ci recammo. CHE ZINNE MAMMA MIA!!!!! Posi 2 canne a fondo e decine di volte le mie mani furono allontanate da esse(dalle tette ovvio)……..Tolsi il mais da una canna e innescai dei  vermoni di terra enormi col risultato che poco dopo ero impegnato in una lotta con una carpa di 6 kg e300 gr.


Carla alla vista del  pesce comincio ad insultarlo, a prenderlo a sassate gridando che era lui che aveva mangiato il suo fratello più piccolo. Io ero stralunato ma intuii che era il momento giusto di toglierli le mutandine ed assaporare colla mia canna di 15 cm la foresta nera che era in mezzo alle sue gambe. Tornammo all’ auto, Lei si allontano, io la segui e capii’ tutto…..Io usavo le canne da pesca e Carla le “canne”(Marjuana) e basta  ah ah ah 


Anno 2000 a Trino nel lago uscito dalla escavazione di inerti della centrale nucleare (privato al 100%)mentre il “carparo” accendeva il fuoco per lo sbevazzamento culinario (credevate che eravamo li’ a pesca?) io feci un po’ di spinning al luccio e Titta Di Girolamo mise 2 canne a fondo alla ricerca di carpe ancora attive. Io nulla e lui un luccio di 110-120 cm che addento le boiles  mentre recuperava .




L’ ultima è di 3 anni fa ed è vera al 190%.

Alle 13.30 di maggio  circa tornavo a Biella dal Sesia a Romagnano con 2 iridee prese nel  Fishing Tour a spinning di cui si suicido facendo il tipico salto fuori dall’ acqua, slamandosi ma finendo ai miei piedi. . Strada infernale per 20 km con auto, camioncini, biciclette, moto e aerei . A quell’ ora però vi era poca gente in giro tranne il solito vecchietto ai 43 km orari; Io ZAC lo sorpassai di bruto davanti ad un bar di color giallo che era in giorno di chiusura. La paletta dei caramba mi fece vedere in un istante mesi e mesi senza patente e almeno un 3-500 euri che volavano fuori dal mio conto corrente.
Il più anziano dei C  comincio un”cazziatone” pauroso”. Io estrassi patente e libretto e glieli diedi standomene ben zitto. Arrivo una moto e si fermo e il carabiniere N 2 andò da loro; Forse erano amici o colleghi.

Io al C1 dissi (che ancora non aveva aperto i documenti) :"Ma sa ero a pesca , ho preso 2 trote e col caldo non volevo che marcissero.."

C1: Lei pesca?

Io: Certo ho anche un blog

C1 guarda i documenti ed esclama Ma Lei è Scandaluzzi; Non mi perdo un suo articolo. Pesco anche io. Guardi le dò 82 euro di multa giusto perché vi era il mio collega. Ma Scandaluzzi  guardi che se non era Lei erano 500 e fischia euro e il magistrato per meno di 4-5 mesi le avrebbe tolto la patente.

Io: Venga a pesca con me brigadiere

C1:Non ho tempo seno  verrei ovunque con Lei e ai 150 km all’ ora



AL CUL NON SI COMANDA




Lanca del fiume Sesia in comune di Prarolo

Una lanca è un meandro fluviale abbandonato per la diversione dell'alveo principale. Le cui acque sono stagnanti. Le lanche sono pre...