10.28.2013

Fiume Sesia medio



Per tratto medio intendiamo il fiume dopo Doccio e fino all’ immissione nello stesso del Torrente Cervo fra Collobiano e Caresanablot vicino Vercelli. Lo possiamo dividere in 3 tratti cioè fino al ponte che collega Romagnano a Gattinara che è zona a salmonidi, la lama di Romagnano zona No Kill  e il restante tratto.


Serravalle Sesia dalla passarella

 A monte di Doccio è gestito dai pescatori Valsesiani e a valle dalla FIPSAS Novara/Cagep (Fishing Tour la denominazione)  fino al ponte ferroviario di Romagnano e dopo dalla FIPSAS di Novara o di Vercelli
Il fiume dopo Doccio ha già una ottima portata d’acqua e scorre fra grosse pietre ed anche massi di cui alcuni giganteschi come a Prato Sesia sulla riva o dentro l’acqua. La lunghezza è attorno ai 10 KM. Gli accessi non sono molti di cui la maggior parte in sponda orografica destra e segnalati nella mappa che troverete nel sito di cui allegheremo il link.


Nel primo tratto troviamo correntine e correntone, alcune buche sui 2-3 metri e passa di profondità ed alcune lame con correnti medie e profondità medie. Naturalmente tutto questo a livelli normali del fiume. Subisce un prelevamento di media/grossa entità prima per la roggia della filatura a valle di Serravalle in sponda sinistra e poi, sempre nella stessa sponda,  a Prato Sesia uno  ben consistente per l’ uscita della roggia Mora ed infine un altro medio a Gattinara per una altra roggia nell’altra sponda. 





Nel 2011 sono stati immesse circa 2200 Kg di trote adulte oltre a un gran numero di trote allo stato di piccole trote o adulti e tanti avannotti di trota marmorata. Purtroppo anche li la “peste nera piumata” cioè i cormorani sono presenti e….và beh sapete cosa fanno!! SGRUNT



Cavedani e barbi assieme a vaironi dovrebbero essere presenti teoricamente ma non ne ho mai visto prendere uno e manco visto nell’ acqua che è ad un buono stato di trasparenza.
Di sicuro sono presenti degli esemplari di  grosse marmorate selvatiche di difficile cattura. Alcune sono anche state recuperate, spremute e reimesse.
Le tecniche sono quelle classiche della pesca alla trota cioè tocco, spinning e mosca. Personalmente consigliamo usi di fili un po’ più grossi del normale vista la presenza di queste grosse marmorate. Al tocco diciamo  uno 0.28 con lo 0.25 come finale (anche di più se si spera nella BIG) e a spinning un trecciatino dello 0.12 oppure almeno un buon 0.25 come nylon. Ricordatevi che è meglio tenere il nylon al buio (cmq dove il sole non batte)  a casa e che cambiare filo al mulinello dovrebbe essere fatto ogni anno.
 
Solite camole o vermi al tocco e a spinning soprattutto rotanti del N 3-4/Martin 9-15 gr e qualche minnows galleggiante per le lame e correnti o Shad Rap per le buche fra i 7 e 11 cm entrambi. Chi sa praticare bene  una o più tecniche di Mort Manieè ha molte più probabilità che a spinning!!! Stivaloni o meglio wader. Visto che siete online e magari avete Facebook guardate le autocostruzioni di Roberto Leso; potete trovarlo in FB anche come “rl minnow”. Spedisce anche se volete…basta che paghiate ah ah ah. Autocostruisce anche artificiali da spinning e montature speciali per pesca al siluro:Più volte in passato chiamato ad illustrare tecniche ed altro in una ex notissima rivista cartacea.. Il negozio è a Novara  frazione Lumellogno Via dei muratori 86 (statale Novara -Vercelli e in periferia seguire le indicazioni stradali e poi si attraversa la frazione per la via principale fino a quasi in fondo). Email: robertoleso@libero.it

Roberto Leso detto Lesovitch a pesca
La lama di Romagnano ha una profondità di circa 4 metri nella sponda orografica sinistra ed è tutta fatta con grossi massi naturali e non comodissima anche se abbastanza praticabile. Diciamo che l’ uso della roubissianne è da scartare (mai visto uno!!)come trovare postazione per 2 canne a fondo è difficile.  Il fondo degrada verso il bosco opposto o la spiaggietta di sassi se il fiume è basso.In periodi di irrigazione la lama termina con una diga di pietre per fare uscire l’ acqua per un canale.


Romagnano da sotto il ponte a valle
 



 E’ seminata da moltissimi anni dalla FIPSAS NO coi pesci recuperati in roggie e canali posti in asciutta. Tanti vaironi, sempre più piccoli cogli anni,  sotto i massi ma prendere tale specie per fare NO Kill e non una frittura ci sembra un po’ assurdo. Bei e grossi cavedani, qualche tinca e carpa non molto grosse a parte alcuni esemplari.
Quando l’ argentato ciprinide era più numerosa valeva la pena anche di fare un po’ di spinning indirizzato a lui con minnows ma adesso non lo consigliamo. La fa da padrone il barbo con parecchi esemplari da record; parecchie le catture sui 3 kg e di certo un conoscente affidale ne ha preso uno di quasi 6 kg testimoniato con foto.  La pesca che và per la maggiore per le catture  è il ledgering usando il method meno che col freddo intenso dove conviene usare i feeder . La pesca a galleggiante è però la più praticata data la vocazione che hanno da sempre i pescatori novaresi e vercellesi per questa tecnica; inevitabile che barbi GROSSI spacchino!!
                                                               Valutate Voi il peso

Permessi , regolamenti, mappe, semine ecc ecc per questi 2 tratti li trovate in home page del sito www.apd.no.it

Il restante tratto scorre in un letto di sassi con qualche riva a strapiombo naturale (a valle di Carpignano Sesia) e qualche lama di non alta profondità a vecchi massi. In alcuni punti si ramifica. La corrente è quasi sempre abbastanza veloce e la pesca non è facile. I pesci poi sono pochi traducendosi in vaironi, qualche cavedano e qualche trota di discesa e a rarissime marmorate. Non lo consigliamo di certo. FIPSAS Novara o Vercelli il permesso oltre alla licenza ovviamente.


Le prime 2 zone si raggiungono uscendo al casello di Romagnano/Ghemme della Voltri-Sempione e seguendo le indicazioni per la Valsesia. Una volta giunti presso un passaggio a livello in Romagnano potete posteggiare e vedere la lama No Kill e nel caso fare il permesso (5 euro il giornaliero nel 2013  per la zona ciprini cola cioè a valle del ponte stradale e 8 euro la zona a trote cioè sopra il ponte + FIPSAS oppure annuale a prezzi ridicoli pur tenendo conto della crisi) al vicinissimo Bar Piemonte gestito da affabili persone. Oltre ad una passeggiata degna dei lungomare che costeggia tutta la lamavi è pure un WC attaccato al posteggino!!! Proseguendo arriverete al ponte e potete risalire il fiume sia al qua, sia al di là del ponte. Se volete andare al No Kill nel bosco girate ,dopo aver passato il ponte, a sinistra e nelle vicinanze(quasi attaccato direi)  di un altro passaggio a livello vi è una stradina.

Un negozio di pesca è nella vicina Prato Sesia sulla destra nella strada principale.
Alberghi e ristoranti ovunque.

Video:



Video Leso detto Lesovitich


Catture a Romagnano



Sesia


http://www.youtube.com/watch?v=xBsMEYQVYmo


 http://www.youtube.com/watch?v=fqnfDGhJk4M










10.23.2013

Barbo




Barbo, la conquista è avvenuta
 

Ticino a Pavia a giugno 2002

Il cranck bait da 11 cm vola in acqua alla ricerca di qualche siluro, lucioperca o grosso aspio insomma un predatore che abbia voglia di assaggiare qualcosa; lentamente si avvicina a riva vicino al fondo quando viene addentato o meglio dire morsicato da qualcosa. La difesa è potente ma strana, il trecciato dello 0.20 non da speranze al pesce che viene a riva. Con grande sorpresa è un barbo europeo di quasi 3 kg che colpito da improvvisa pazzia ha attaccato l'artificiale. Che sia pazzia non è detto visto che ogni tanto la cosa si ripete specialmente nel periodo riproduttivo della specie.



Sesia a Palestro ad agosto 2003

Stanno pescando da oltre un ora e la canna da ledgering con pasturatore da 90 gr non ha alcun sussulto. Ogni 5 minuti si danno una spruzzata di antizanzare, si riempie il feeder e lo si lancia sempre allo stesso punto ma nulla fin quando la pasturazione dà il suo effetto e all'improvviso un violento strattone fa sussultare il tutto; la ferrata è fulminea ed inizia la lotta. Si intuisce subito dalle violente testate che è un barbo. Lo 0.18 finale è messo a dura prova ma alla fine vince la resistenza del baffuto europeo che è stimato oltre i 2 kg. Alla fine della serata saranno 6 i pezzi dai 1500 ai 2500 gr portati a riva più alcuni slamati da Sandro ex  negoziante di pesca in Gaglianico (BI) e sua moglie. 
 





Quintino Sella a Novara città a luglio 2003

I due arrivano a sera , montano le loro bolognesi con mulinelli caricati dello 0,14, finale del 0,10 e ami del 18 e 20. Una bella pasturazione di bigattini e via nella tranquilla acqua del ramo secondario del canale con un galleggiantino da un grammo con la speranza di qualche discreta cattura. L'inizio è incoraggiante con un paio di discreti cavedani, un gardon e un barbo nostrano sul mezzo kg ma poi il sottile finale comincia a saltare una, due, tre volte e i “nostri” passano allo 0,12 senza però riuscire a vedere una coda lo stesso.

A nulla vale cambiare bobina mettendo come madre lo 0.18 e finali lo 0.14 e anche lo 0.16; si riesce a tenere qualche attimo in più i pesci ma questi infilandosi in corrente centrale inevitabilmente spaccano. Una carpa mostruosa salta nel sottoriva anzi nel sottopiedi e cosi si pensa ad una mangianza dei panciuti ciprinidi. La notte avanza e i due desistono fino alla sera dopo quando scendono di nuovo da Biella e muniti di belle canne a fondo, finali del 0.18 e 0,22 riescono finalmente ad avere ragione di giganteschi barbi europei attorno ai 3 kg anche se qualcuno arriva a raddrizzare l'amo del 10.

Uno di questi fa addirittura impazzire il pescatore che deve fare 20 minuti di lotta e 200 di riva prima di averne ragione. Scene come queste oramai sono abituali in tutto il Nord Italia; chi dice che prende europei, chi spagnoli, chi dell'est, chi italiani, chi incroci ma fatto sta che non vi è fiume o torrente di grossa portata che non ospiti questo simpatico e stimato, per la sua difesa, ciprinide. 





Fù girato anche un filmato che andò in onda su TeleNovara intitolato “I barboni del Quintino Sella” ove non si seppe mai chi intendeva come barboni l’ autore del filmato.


Romagnano Sesia 2010 E’ RECORD !!!!!!(non nostro)
Gr 5850





Poco tempo dopo la parte finale dell’ ADDA diventò un vero e proprio Luna Park specie per gli amanti del ledgering e da alcuni anni anche il Sesia a Romagnano regala veri e propri mostri.


Naturalmente le catture a spinning sono rare ma pescando a fondo o a passata con lenze a radere bene il fondo è ben difficile, nel periodo estivo non trovare qualche branco di barbi decisi a far divertire il pescatore.

Non sempre sono grossi, qualche volta sono piccoli medi come ho riscontrato nel Tanaro a Rivarone, parecchie volte hanno una pezzatura media con qualche esemplare grosso come nel Ticino novarese, nel Quintino Sella ma anche nel Cervo basso e nel Po torinese specie nel periodo caldo. Altre volte si và a capotto ma questo è parte del gioco anche perché in alcune acque sono presenti solo in determinati punti.


 





Sia come sia comunque il divertimento è assicurato sia usando i classici bigattini come esca, sia con esche alternative come i vermettini di letame. Vermettini che potremo trovare conoscendo qualche agricoltore che abbia del letame maturo; con una buona dose di pazienza, senza aver tanto schifo ci potremo rifornire di una valida esca che andrà bene anche per gli altri ciprinidi che vivono assieme al barbo. Da non dimenticare le pellets specie al gusto di pesce, le microboiles ed anche la carne in scatola di quella pressata e senza gelatina. 


                                                          Barbo Comizo




Anche i cavedani non guardano troppo al sottile con il vermettino e potremo usare finali ben più sostanziosi dello 0.10 certi che adescheremo parecchie specie e soprattutto avremo la consistente speranza di guadinare i giganti se abboccheranno. Giganti che possono anche essere delle belle carpe che non disdegnano certamente le stesse esche dei barbi e che potremo incontrare in quei posti dove la corrente permetta lo stazionamento di entrambe le specie. Diremmo che pescando a ledgering lo 0.22 deve essere il finale minimo ed almeno lo 0.18 pescando a passata. Mulinello almeno del N 2500 meglio se con Bait Runner e canna potente che lanci anche oltre i 150 gr per il ledgering.



                                                       Barbo Comizo a spinning






Anche per i galleggianti col vermettino non si dovrà troppo guardare al grammo in più od in meno in quanto l'abboccata è decisa. Ad onore del vero oramai con l'arrivo di queste ondate di barbi punto decisamente a loro sia come grammature sia come fili e nonostante questo ho riscontrato lo stesso l'abboccata di numerosi cavedani che sono ben disponibili ad assaggiare i bigattini innescati a fiocchi. Beh qualche volta sono talmente veloci che riescono a risputare ma preferisco non allamare i cavedani, di cui ho notato la netta diminuzione di taglia nelle mie zone, piuttosto che rischiare di perdere barbi di taglia elevata. Ma sono convinto che col fiocco di bigattini allamo anche i cavedani………….





Crivelli al Quintino Sella


 Come pastura oltre alle retine idrosolubili di bigattini anche sfarinati al formaggio; un'astuzia abitando vicino ad acque idonee può essere di conservare congelate le croste di vari formaggi specie dal sapore sostanzioso ed una volta raggiunto un buon quantitativo far bollire le stesse in una pentola, meglio se vecchia per evitare le ire delle donne di casa, con del latte immergendo dei sassi porosi e dei mattoni forati che getteremo in acqua, sulla linea della presunta passata, il giorno prima della pescata. Naturalmente in una postazione poco battuta e avendo all' occhio che nessuno ci veda e approfitti della nostra pasturazione preventiva.
Lo stesso formaggio, magari fatto ammollare anche lui nel latte per le qualità consistenti, tagliato a dadini di 1 cm circa.

Montature a passata rigorosamente sul fondo con l'ultimo pallino a non più di 15 cm dall 'amo se peschiamo a passata. . L'amato ciprinide è ben noto che ama l'acqua corrente ma è sempre bene rammentarlo per i neofiti.

Attenzione che le uova del barbo sono tossiche.





 Da una ricerca internet al link http://www.ittiofauna.org/webmuseum/pesciossei/cypriniformes/cyprinidae/barbus/barbus.htm scopro che il genere Barbus è diffuso in Europa, Asia e Africa e solo nel vecchio continente sono ben 23 le specie: Albanicus, barbus, bocagei, brachycephalus, caninus, capito, comizo, cyclolepis, graecus, graeellsii, quiraonis, haasi, macedonicus, meridionalis, microcephalus, peloponnesius, plebejus, prespensis, sclateri, steindachneri, tauricus, tyberinus. 


video 1
Video 2


 Video 3

Barbo a bolognese sul Sesia di Ighli Vanucchi





 


pane, salame e trote di Nico Guerra pro staff T2

Questa volta sono con Nico Guerra residente a Barghe (BS) nella val Sabbia ma nato a Gavardo, sempre il Val Sabbia nel 1977. Esso è Pro...