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sabato 12 dicembre 2015

Pescare colla bilancia in acque dolci


Chi crede che pescare colla bilancia sia facile ha sbagliato tutto!!! Il sottoscritto ha fatto assiduamente questa pesca assieme a mio padre Bruno per qualche anno  e cioè  da quando fù in grado di azionarla per qualche anno ; Diciamo nel 1970 e dintorni. Di certo la “pesca alla cieca” (come le foto nell’ articolo) era “facile” e comunque un azzardo ma pescare colla bilancia nelle acque pulite era tecnica pura.

Allora il Terdoppio, l’ Agogna, il Ticino, Il Sesia vicino ai paesi di Arborio, San Nazzaro Sesia, Carpignano Sesia ecc ecc e alcuni canali in semiasciutta presentavano acque pulite se non addirittura trasparente.
La bilancia è un attrezzo munito di manico (che allora era di metallo……oggi di materiali meno pesanti) lungo almeno 4 metri (esistono anche molto più lunghi) con nella parte finale un avvolgi corda che viene passato in un anello alla sommità del palo;
La bilancia viene montata nel modo che vedete nelle foto facendo una asola doppia che si inserisce nell’ incavo dei 4 piombi delle due astine metalliche scorrevoli e legate fra di loro.
Insomma per chiarire meglio la bilancia è formata da una pezza di rete unica di forma in genere quadrata portante agli angoli quattro asole che vengono fissate agli estremi di due aste metalliche incrociate. Nel punto di incrocio delle aste è fissato un cavo che consente di estrarre l'attrezzo dall'acqua. Insomma si avvolge la corda nel suo avvolgitore, ,la se dopo passa nell' anello o piccola carrucola posta in testa all' asta;
Poi si lega dove le due aste metalliche si incrociano.


La maglia della rete varia come la dimensione dei buchi che la compongono; Il tutto è regolato da leggi e perciò andate al sito regionale o provinciale ove risiedete per sapere questo.
In acqua dolce con la bilancia si possono fare ricche pescate di Ciprinidi, anguille, persici sole, pesci gatto e talvolta “nuovi pesci”, lucci o persici; Molto più difficile è catturare i salmonidi ma solo perché generalmente questi sono in acque pregiate dove non si può agire con questo attrezzo.


Attualmente uso una rete fine (illegale) solo ed esclusivamente per andare a prendere un po’ di pesciolini rimasti vivi in pozze di canali e fossi messi in asciutta e metterli nel mio "piccolo" acquario di cm 200x60x60 ma anche per fare pesca col galleggiante e vivo piccolo nei canali novaresi che sono solito frequentare alla ricerca di cavedani, persici reali, rare trote attualmente, lucioperca.....logicamente se abbocca il luccio trancia (una volta però ne ho preso uno di 3.4 Kg nella roggia Ticinazzo cioè derivazione del naviglio Langosco derivante esso dal Ticino a Cameri cioè nel mio comune nativo) situato nel  comune di Galliate con filo finale dello 0.18, amo 10 o 12 che si era appena appena agganciato)). 
Ai tempi passati si usavano reti da 120 ai 150 cm con maglie da 1 a 4 cm a seconda del luogo e dei pesci insidiati. E’ logico che più la rete ha maglie grosse risulterà più leggera quando si tira e più veloce nell’ azione.

Colla bilancia è essenziale muoversi con discrezione guardando le traiettorie e/o i nascondigli dei pesci.

 Le difficoltà sono:
a)Immettere in acqua la rete delicatamente nei posti citati sopra. La cosa non è semplice dato che molte dobbiamo aspettare che la rete in aria si fermi nella posizione desiderata prima di posarla.

b) Tirare velocemente solo quando il pesce è radente o quasi il fondo; Un tiro quando il pesca viaggia 1 metro sopra il fondo comporta di non prenderlo e di spaventare lui e gli altri.

c)Se il pesce passa in angolo opposto alla nostra posizione tirare!!! Se passa in angolo destro o sinistro tirare nella direzione opposta!!! ma se passa nell’ angolo dalla nostra parte non tirare. Bello mantenersi calmo quando una carpa sui 4-5 kg ti passa in questo ultimo modo….

D)Avere molta pazienza econcentrazione.


Specie nel Terdoppio ma anche altrove quando gli Scandaluzzi erano due (io e mio padre) alla vista di un luccio fermo uno dei due immetteva la rete MOLTO DELICATAMENTE a circa un metro dal muso dell’ esocide tenendola un po’ alzata; L’ altro toccava la coda del pesce e questo ZAC si insaccava.

Quando si è ingegnosi…..Un signore in una strettoia delle lanche del Ticino camerese aveva pelato e appesantito 2 bastoni immettendoli nella strettoia che caratterizzava tale lanca distanti poco più delle dimensioni della bilancia; Questo gli serviva utile in condizione di semi oscurità dato che vedeva passare i pesci sopra i bastoni bianchi.

Il pesce più diffidente a passare sopra la rete era sempre LUI cioè il cavedano. Arrivava come un razzo e arrivato ad inizio rete faceva retromarcia e tu facevi un tiro a vuoto….
Video

https://www.youtube.com/watch?v=eR7lBFr9Aqg

Molto interessante; Si vede come agganciare la rete alle asticelle metalliche.
https://www.youtube.com/watch?v=f3tECxaYpvE