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domenica 23 settembre 2012

Il torrente Cervo a Formigliana

Come arrivare: si arriva da Vercelli con la SS che porta a Biella o il contrario. Oppure uscire al casello di Carisio della Torino-Milano, svoltare a destra e alla prima rotonda ancora a destra verso Vercelli. Una volta giunti a Formigliana svoltare a destra se si arriva da VC alla rotonda e poi dopo qualche centinaio di metri, sempre sulla destra, vi è una bella stradina sterrata in discesa che porta al torrente e costeggia la lunga lama.
Oppure proseguire oltre il ponte e girare a destra nella stretta strada asfaltata fin dopo l’ex allevamento di maiali; sulla destra una stradina porta subito ad una lama dalla parte della vecchia massicciata oramai interrata.



Caratteristiche: lama lunga quasi un km con vecchissima massicciata che termina con uno sbarramento e poi forma una cascata, profondità anche di 4-5 metri in qualche punto, corrente generalmente lenta, fondale di fanghiglia, acqua marroncina molte volte per via di una roggia che scarica a monte acqua mista a fango anche se altre volte è un po’ chiara ma mai limpida.
Si può tentare anche sotto la cascata, nella prima lama dopo e in quella successiva detta “lama dei porcelli” dato che in passato vi scaricava liquami un grosso allevamento di maiali in sponda opposta.

Pesci presenti: carpe in buona quantità di cui alcune grosse, lo stesso vale per i barbi anche se conviene pescarli a valle della cascata.
Un po’ di cavedani ma non troppi e idem dicasi per la minutaglia.
Sporadiche le altre specie. Dopo la cascata ci sono in numero discreto siluri di taglia medio/piccola.



Tecniche: la più consigliata è quella a fondo indirizzata o alle carpe o ai siluri naturalmente con esche diverse.
Per i barbi, ma potrebbe abboccare altro, si consiglia il ledgering con feeder e classici bigattini come esca e pasturazione. La passata sarebbe ottimale come condizioni sia a monte, sia a valle ma rende meno del fondo.



Permessi: licenza governativa

Negozi di pesca: purtroppo in zona non ve ne sono e il più vicino è a Vercelli in Corso Casale . Vedere al link:negozio pesca vercelli

Per mangiare: ristorante Franz, Via Roma, 35 oppure alla rotonda vicino all’ autostrada vi sono ristoranti con anche menù tipici della zona tipo le lumache e/o le rane.

Per dormire: alla rotonda citata sopra vi è il ristorante/hotel Jovino.

Video 

Video 1 

La zona non presenta nulla di interessante da vedere.

Per l'itineario completo del torrente Cervo su Pesca&Pesca cliccate QUI

sabato 8 settembre 2012

il Parco nazionale dei laghi di Plitvice

Nell’est europeo è noto il Parco nazionale dei laghi di Plitvice che si trova in Croazia (moneta è la Kuna). E' situato tra montagne di Lička Plješivica, in un territorio ricco fitte foreste, corsi d'acqua, laghi e fiabesche cascate.
I primi tentativi per proclamare l’area come zona protetta risalgono alla fine del 1800 , ma il parco venne istituito solamente quasi negli anni 50 divenendo il primo parco nazionale croato. E’ anni è inserito fra i patrimoni dell’ umanità.

Il parco si trova per oltre il 90% nelle regioni della lika e della Segna e per il restante 10% in quelladi Karlovack. La distanza dai principali centri è: 150 km da Zagabria, 220 da Spalato175 da Fiume.
Il parco occupa una superficie di oltre 30.000 ettari e comprende circa16 laghi o invasi .L’area più elevata si trova a quasi 1300 mslm mentre la più bassa a 350 metri. Il lago più profondo è il Kozjak coi suoi 47 metri di.
Il parco si divide pressappoco in 2 parti; la parte superiore in cui i laghi si trovano in una valle dolomitica circondata da spettacolari foreste e cascate e quella inferiore ove i laghi sono più piccoli e la vegetazione ripariale minore e più bassa. All'interno del parco si trovano anche numerose grotte di cui solo una piccola parte è agibile.

I boschi del parco sono popolati da 157 specie di uccelli, 50 specie di mammiferi, 20 tipi di pipistrelli, 321 specie di farfalle (76 diurne e 245 notturne) e altri animali, fra i quali il cinghiale, il lupo, la lince, l’ orso bruno e il capriolo .
I laghi sono formati da due 2 corsi d’ aqua e cioè i fiumi Bijla Rijeka e Crna Rijeka tradotti in il Fiume Bianco ed il Fiume Nero, che confluiscono nel fiume Korana. Le acque di questi fiumi sono ricche di sali calcarei , provenienti dalla dissoluzione delle rocce carbonatiche costituenti la struttura geologica del sito.
Questi sali vengono fatti scendere, quasi precipitare dalla vegetazione, formando così degli strati di travertino, una roccia sedimentaria recente. Col passare del tempo, questi depositi formano delle vere e proprie dighe naturali che fungono da sbarramenti per l'acqua, crescendo di circa un centimetro ogni anno. Ad un certo punto la pressione dell'acqua rompe questi argini naturali, aprendosi nel terreno nuovi percorsi. Questo meccanismo, in realtà comune a tutte le acque calcaree, a Plitvice ha assunto una particolare importanza.

All'interno del parco è possibile spostarsi a piedi, in bici, con la barca o con un trenino. Le possibilità di alloggio sono offerte da alcuni alberghi e campeggi nei dintorni dei villaggi che circondano il parco, dove è possibile trovare anche numerose camere da privati.
Ed è così che a fine aprile la figlia di un nostro collaboratore e il suo futuro marito si sono recati sul posto e ne hanno tratti alcuni scatti fotografici.